Aggregati, la carica dei 200 commissari

14 Settembre 2016

Si tratta di quei consorzi che non si sono costituiti e che ora il Comune dell’Aquila è chiamato a creare

L’AQUILA. Si velocizza (almeno di spera) la ricostruzione dei circa 700 aggregati che, soprattutto nelle frazioni, finora non si sono costituiti in consorzio. La giunta comunale sta preparando la delibera con cui sarà possibile procedere alla nomina dei commissari ad acta, attingendo all’albo di 200 professionisti già stilato. La novità è emersa durante l'ultima riunione della commissione Territorio, alla quale sono stati invitati l’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano e il dirigente Vittorio Fabrizi. Un passo avanti, per tutti quegli immobili in cui, dopo oltre sette anni, nessuno si è preoccupato di costituire l’aggregato, per diverse motivazioni: proprietà indivise, proprietari all’estero, disattenzione oppure semplicemente disinteresse. Nell’elenco predisposto in seguito a un bando emanato dal Comune figurano avvocati, ingegneri e architetti: sarà il sindaco a provvedere alle nomine dei commissari, che potranno avviare tutte le procedure per la ricostruzione dell’aggregato. Da una prima ricognizione, sono coinvolti ben 700 immobili: «Sappiamo che sono dislocati soprattutto nelle frazioni» spiega il presidente della seconda commissione Enrico Perilli «dove tra l’altro il processo di ricostruzione è in evidente ritardo. Ora la giunta comunale corre ai ripari, con una delibera che autorizza la nomina del commissario che, di fatto, assumerà il ruolo di presidente del consorzio ed avrà tutti i poteri necessari per far redigere i progetti, richiedere i finanziamenti e individuare le ditte a cui affidare i lavori. La graduatoria, con 200 nomi di professionisti, è stata stilata in base ai requisiti richiesti dal bando». Il Comune dell’Aquila ha recepito le indicazioni dell’Opcm 3820 e della 3832, che prevedono la costituzione obbligatoria dei consorzi: se non lo fanno i proprietari, che in ogni caso non perdono i diritti sull’immobile, subentra l’amministrazione competente per territorio che, dopo aver diffidato i proprietari e non aver ricevuto risposta, nomina il commissario. In nome della trasparenza, il Comune capoluogo ha deciso di dotarsi di un albo a cui attingere.

Anche il Comune di Fossa ha istituito un albo per i commissari degli aggregati non costituiti. Nella lista anche un ex sindaco dell’Aquila. (red.aq.)

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