Aggressione a colpi di accetta: il bar della lite chiude sette giorni

16 Marzo 2023

Provvedimento del questore De Simone nei confronti di un locale nella centralissima piazza Garibaldi La motivazione: «Abituale ritrovo di pregiudicati. Quando ci fu l’aggressione nessuno chiamò la polizia»

SULMONA. Licenza sospesa per 7 giorni: «È abituale ritrovo di pregiudicati e persone con precedenti». E a febbraio è stato teatro di una violenta aggressione a colpi di accetta. Arriva il primo provvedimento dopo l’offensiva scatenata dalle forze dell’ordine contro la recrudescenza degli episodi di violenza e delle decine di furti messi in atto nelle ultime settimane a Sulmona e nel comprensorio peligno. Per la polizia quel locale è «abituale ritrovo di persone pregiudicate e con precedenti di polizia» e così il questore lo chiude per una settimana. A febbraio scorso il locale era stato teatro di una violenta aggressione commessa da un uomo armato di accetta, nei confronti di un avventore. Episodio aggravato dalla circostanza che al momento del fatto nessuno dei presenti, compresi i dipendenti e gli avventori, ha provveduto ad allertare immediatamente le forze dell’ordine. Nella giornata di ieri, il personale della polizia amministrativa e sociale del commissariato di Sulmona, ha provveduto a notificare al titolare di un esercizio commerciale di piazza Garibaldi, la sospensione, per sette giorni, della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande (anche se ieri sera il locale era regolarmente aperto). Il provvedimento, emesso dal questore Enrico De Simone, si è reso necessario a seguito di controlli del personale del commissariato che ha accertato come il locale sia frequentato da persone pregiudicate e con precedenti. Significativo, per questo intervento, l’episodio di aggressione avvenuto lo scorso mese di febbraio, commesso da un uomo armato di accetta. Le immagini della videosorveglianza e i testimoni hanno permesso l’identificazione del responsabile dell’aggressione, la vittima fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze, ma le indagini sono ancora in corso e il movente non è ancora chiaro. L’autore, di tale gesto, è stato deferito alla Procura per i reati di lesioni personali aggravate e porto abusivo in luogo pubblico di oggetto atto ad offendere. «La sospensione della licenza del locale, disposta dal questore dell’Aquila a causa della estrema gravità dell’episodio verificatosi, aggravato dalla circostanza che al momento del fatto nessuno dei presenti, compresi i dipendenti e gli avventori, ha provveduto ad allertare immediatamente le forze dell’ordine, conferma una costante presenza sul territorio delle forze dell’ordine e un elevato livello di attenzione, anche al fine di prevenire episodi criminosi e a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica». Da settimane la città è vittima di episodi di violenza e di furti negli appartamenti e negli esercizi produttivi. L’altro giorno due malviventi, dopo essersi appostati davanti allo sportello elettronico di un istituto di credito, hanno rubato 1.750 euro al primario di pediatria Massimo Cinque, mentre stava prelevando i soldi al bancomat, sotto l’occhio acceso di sette telecamere.
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