Agibilità post-sisma, altre verifiche

15 Gennaio 2017

Scade domani il termine per presentare le domande di sopralluogo

L’AQUILA. Prosegue l’attività delle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità, sia con procedura Aedes (agibilità e danno in emergenza sismica) sia con procedura Fast (fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto), attivata dopo gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre. A ieri, sono complessivamente 92.415 i sopralluoghi di agibilità effettuati nelle regioni Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio in poco più di quattro mesi, grazie all’impegno di circa 4.400 professionisti impiegati a titolo volontario nelle attività di verifica o nel supporto ai centri di coordinamento e alla digitalizzazione delle schede. Il termine per la presentazione delle domande di sopralluogo scade domani. Complessivamente sono 44.249, tra edifici pubblici e privati, le schede con procedura Aedes informatizzate dall’inizio dell’emergenza, mentre 48.166 sono le verifiche effettuate sui soli edifici privati con procedura Fast, avviata agli inizi di novembre in seguito alle due forti scosse di fine ottobre che hanno nuovamente colpito le aree già interessate dal terremoto del 24 agosto. Di queste ultime, 37.555 hanno consentito l’attribuzione dell’esito di agibilità per il 57%, a cui si aggiunge un 4% di edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano non utilizzabili per solo rischio esterno. In particolare nella regione Abruzzo su 9.127 verifiche effettuate sono 7.271 gli esiti attribuiti: sono risultati 4.760 edifici agibili (il 65,5% degli esiti), 264 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 2.247 “non utilizzabili”. Sono invece oltre 1.800 gli esiti non attribuiti.