Aglio rosso, ora la produzione vola

Il fatturato annuo è di 600mila euro. L’assessore regionale Pepe: «Facciamo il possibile per aiutare i giovani coltivatori»
SULMONA. Oltre 80 ettari coltivati nel 2017 da 70 agricoltori per una produzione che supera i 750 quintali e i 600mila euro di fatturato.
Sono in continua crescita i numeri dell'aglio rosso, che continua a fare da traino alla produzione agricola locale. In appena un paio di anni gli ettari coltivati sono saliti da 60 a 80 e i soci del Consorzio produttori aglio rosso - nato otto anni fa - sono diventati 70, dieci in più in poco tempo e in maggioranza giovani.
Numeri di tutto rispetto, come ha messo in evidenza anche l'assessore regionale all'Agricoltura Dino Pepe, che ha aperto il convegno dedicato al prezioso bulbo che si è tenuto all'Abbazia celestiniana e che ha inaugurato la tre giorni dedicata all'aglio rosso, protagonista della consueta sagra di Campo di Fano nel fine settimana, col patrocinio del Comune di Prezza.
«La Regione fa il possibile per aiutare i giovani con i bandi per il primo insediamento per la valorizzazione di prodotti di qualità nel rispetto del territori», è intervenuto Pepe, « a riguardo il consorzio dell'aglio rosso di Sulmona sta facendo un lavoro eccezionale»,
E se per Pepe l'aggregazione dei coltivatori, la ricerca della qualità e la tutela del prodotto attraverso precisi standard è la ricetta del successo, per il Consorzio resta fondamentale il riconoscimento della Dop, Denominazione di origine protetta, che resta l'obiettivo da centrare dopo otto anni.
«Abbiamo verificato con il Ministero che si può riaprire la domanda e noi siamo pronti per ripartire», ha detto l'agronomo della Regione e socio Antonio Ricci.
L'intento è quello di identificare sui mercati nazionali e internazionali il prodotto, tutelandolo da eventuali imitazioni.
«La produzione è in crescita rispetto allo scorso anno», ha aggiunto Ricci,«perché le quotazioni del mercato dell’aglio in Italia sono in continua crescita. L’unica nota dolente è il fermo delle domande che si registra in Spagna e in Cina che sarebbero mercati assaiappetibili».
Continuano anche i rapporti commerciali con l’estero, soprattutto con Australia, Stati Uniti e Santo Domingo, grazie alla vendita online. Decisiva per la diffusione del prodotto è stata anche la grande distribuzione conquistata un paio di anni fa grazie al raddoppio dei volumi produttivi.
«Continuiamo a lavorare per diffondere il nostro prodotto», è intervenuta la presidente del Consorzio Stefania Baldassarre, «e i risultati ci fanno ben sperare».
Il Consorzio, fondato nel 2009 da otto soci, attualmente conta 70 iscritti (in maggioranza giovani) con oltre 80 ettari coltivati.
La nuova frontiera del mercato globale si misura con agricoltori 2.0, con una zappa in una mano e lo smartphone nell’altra per rispondere agli ordini online. Mister aglio rosso, come lo chiamano gli addetti ai lavori, si è riciclato nel corso dei secoli, rischiando l'estinzione nel 2001 ma confermandosi oggi il miglior prodotto in commercio, che finisce nei menù dei ristoranti più blasonati di tutto il mondo, come garanzia di qualità e conservazione.
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