Agricoltori, le richieste a Roma

Delegazione ricevuta al ministero: sul tavolo fondi europei e tutela del settore
AVEZZANO. No alle speculazioni sui fondi europei, più tutela delle produzioni e maggiore attenzione per il settore ovi-caprino. Sono queste alcune delle richieste che una delegazione del comitato spontaneo degli agricoltori e allevatori marsicani ha presentato al ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Un primo passo verso il riconoscimento di una realtà che già conta decine e decine di aziende e mira a difendere un settore in profonda crisi. Le proteste con i trattori e gli incontri a Magliano de’ Marsi e Celano – al quale seguirà a breve un nuovo appuntamento a Castel di Sangro – hanno permesso agli agricoltori e allevatori marsicani di unire le loro forze e andare a bussare alle porte del ministero.
«L’incontro ha avuto un riscontro positivo in quanto si è trovata la disponibilità e la predisposizione ad ascoltare ed esaminare le problematiche degli agricoltori e degli allevatori della Marsica», hanno spiegato i componenti della delegazione formata da Ilde Tudico, Daniele Cofini, Lucia Biocca, Vinicio Blasetti, Italia Romano, Marco Mastroddi e Antonio Contaldi, «per il mondo rurale marsicano questo non è un punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso che prevede un canale di confronto, di comunicazione e di collegamento tra il comitato e il ministero».
Durante il confronto con Sergio Marchi, responsabile della segreteria tecnica del ministro Francesco Lollobrigida e con altri due suoi collaboratori, gli agricoltori marsicani hanno parlato della preoccupazione per i fondi europei che spesso non vengono gestiti adeguatamente e per l’esclusione di importanti settori come quello ovi-caprino dalla politica agricola comune e quindi dai finanziamenti. «È stato già fissato un secondo appuntamento», hanno continuato coloro che hanno preso parte al confronto al ministero nei giorni scorsi, «dove verranno sviscerate le tematiche più risolvibili nell’immediato. Nel frattempo la parte operativa del comitato si impegnerà affinché la credibilità di questo movimento spontaneo aumenti e con essa anche la partecipazione dei colleghi agricoltori e allevatoti».
Intanto, il comitato punta anche a crescere e a coinvolgere sempre più agricoltori intenti a far sentire la loro voce. Già nelle prossime settimane verrà convocato un nuovo momento di confronto a Castel di Sangro con allevatori e agricoltori del posto. (e.b.)
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