Agricoltori nella sede del Parco per chiedere gli indennizzi

21 Giugno 2017

ROCCA DI MEZZO. Giornata movimentata nella sede del Parco regionale Sirente-Velino a Rocca di Mezzo, dove un gruppo di agricoltori della Valle Subequana ha messo in atto una protesta spontanea. L’inte...

ROCCA DI MEZZO. Giornata movimentata nella sede del Parco regionale Sirente-Velino a Rocca di Mezzo, dove un gruppo di agricoltori della Valle Subequana ha messo in atto una protesta spontanea. L’intervento degli imprenditori agricoli è nato per chiedere la fine del regolamento del de minimis, tra l’altro già bocciato dalla Commissione Europea e ottenere i rimborsi per i danni da fauna selvatica.
La dimostrazione pacifica ha visto l’intervento dei carabinieri, che sono stati chiamati dal personale del Parco, in quanto gli agricoltori avevano minacciato di occupare la sede. La tensione si è allentata quando gli imprenditori sono stati ricevuti dai vertici del Parco, che hanno spiegato le loro motivazioni sulla mancata sospensione del de minimis e come sia necessaria, da parte della Regione, una specifica norma. Quest’ultima deve consentire all’ente Parco, unico interlocutore rimasto tra agricoltori e classe politica, di dare la possibilità di pagare i rimborsi per i danni da fauna selvatica. Tra i vertici dell’ente di protezione e gli agricoltori è stato preso l’accordo di rivedersi a breve con tutte le istituzioni interessate e fare il punto della situazione. Il nodo principale è soprattutto quello di trovare soluzioni per arginare la norma che, di fatto, ha bloccato tutti i pagamenti per il settore agricolo.
Si tratta di un problema particolarmente sentito, visto che, nel caso della Valle Subequana, si parla di un’area fortemente danneggiata dalla presenza di animali selvatici. (f.c.)
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