Agricoltura, 20mila al voto per le sorti del Consorzio

2 Marzo 2017

Pratola Peligna, liste e candidati per l’Aterno-Sagittario dopo un anno di rinvii Urne aperte domenica dalle 8 in 17 comuni. Confagricoltura polemizza

PRATOLA PELIGNA. Oltre 20mila ditte iscritte, più di 150mila ettari di territorio gestito e interessi in 22 paesi del Centro Abruzzo. Sono i numeri del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario con sede a Pratola Peligna. Consorzio che domenica, a partire dalle 8, andrà al voto per il rinnovo delle cariche dell’Ente attualmente presieduto da Nicola Lucci. Elezioni che si attendono da quasi un anno. I ritardi sono dovuti ai vari ricorsi al Tar e alle delibere di incandidabilità prodotte all’interno dell’Ente. Intanto, vanno avanti le attività dei candidati per fare proseliti e spuntarla nella tornata elettorale.

A sfidarsi saranno 9 liste, divise per tre sezioni di votanti. Queste ultime rispecchiano lo specifico sistema di voto adottato dalla legge nazionale per i consorzi. In particolare, il voto viene espresso a seconda delle differenti quote versate e possono partecipare alle votazioni solo i consorziati in regola con i pagamenti.

Da qui accordi e liste che interessano in modo uniforme le tre sezioni.

In una ci sono “Terra Madre”, con il candidato Ugo De Paulis, e la lista “Insieme per il territorio - Cia” con Marco Iacobucci, ex presidente del Consorzio. Quattro le liste nella seconda sezione: si tratta di Vittorito Di Bacco ed Enzo Di Giannantonio, insieme con il gruppo “Impegno nell’interesse di tutti”; Tonino De Santis, Salvatore D’Angelo, Carlo Di Ruscio e Alessandro La Cività si presentano con la lista “Volenti Nihil Impossibile”; Gilda Di Cesare, Michele Pallozzi, Domenico Silvestri e Fortunato Zaccardelli per la lista “Viribus Unitis”; Lucci Nicola, Nunzio Bucci, Fiorenzo Schiavitti e Alessandro Lucci per la lista numero 4 “Insieme per il territorio - Cia”. Tre le liste che sono state designate nella terza sezione. Si parte con Adelmo Castagna e Francesca De Feo per la lista “Volenti Nihil Impossibile”; Lucia Gentile, Emilio Pingue e Salvatore Ezio Zavarella per la lista “Viribus Unitis”; Umberto Margiotta, Nicola Enio Cianfaglione e Aldo Gentile con la lista “Insieme per il territorio - Cia”.

Sulle prossime elezioni è anche scattata la protesta da parte di Confagricoltura. La presa di posizione è nata a seguito della presenza dei consiglieri che avevano sfiduciato l’ex presidente Fiorenzo Schiavitti finiti in lista con Umberto Margiotta di Confagricoltura e rimasto fedele all’ex presidente Schiavitti.

«Ho ritirato la mia candidatura», afferma Margiotta, «avevamo fatto una lista unitaria con Coldiretti e Cia proprio per dare un segno di coesione del mondo agricolo, ma la politica locale, dopo aver apprezzato il nostro sforzo ha fortemente condizionato alcuni consiglieri che si erano ricandidati provocando la sfiducia a Schiavitti».

Una scelta che di fatto non ha lasciato spazio a Margiotta, che per l’appunto ha ritirato la candidatura. A rincarare la dose anche Fabrizio Lobene presidente di Confagricoltura L’Aquila, «Non vediamo entusiasmo per queste votazioni, che sono viziate da tante aspettative legate anche alle prossime amministrative in alcuni Comuni», è stato il commento di Lobene.

Intanto, sono 17 i seggi (nella tabella accanto) che sono stati aperti in altrettanti comuni del territorio per facilitare le operazioni di voto da parte dei consorziati.

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