Ai bimbi frutta con etichette di 3 anni fa

12 Giugno 2018

Multa per le irregolarità nella distribuzione e nella conservazione in locali inidonei: indagine sul progetto di ministeri e Ue

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. Ammontano a 4.500 euro le sanzioni elevate dai carabinieri forestali di Castel di Sangro alle società vincitrici della distribuzione della merenda nella scuola primaria dopo i controlli effettuati sui prodotti ortofrutticoli utilizzati per il progetto “Frutta e verdura nelle scuole”. Un progetto promosso nell’ambito del programma dell’Unione europea in collaborazione con i ministeri dell’Istruzione e delle Politiche agricole. Le aziende vincitrici del bando di gara, stando alle accuse mosse dai carabinieri forestali, non hanno rispettato le norme igieniche previste in materia di stoccaggio e distribuzione degli alimenti agli studenti della cittadina altosangrina.
I militari, nel corso di un’azione di ispezione, hanno riscontrato che i prodotti erano confezionati in sacchetti di plastica per alimenti termosigillati, ma avevano le etichette carenti delle necessarie informazioni che avrebbero dovuto essere visibili e chiaramente leggibili, come previsto dalla legge, a tutela del consumatore. Inoltre, i carabinieri forestali dell’Alto Sangro hanno constatato che, oltre alla mancanza di dati fondamentali sulle etichette, i “Pomodori di IV gamma bio” erano trasportati a temperature non consentite stabilite da precise norme i legge.
Al momento dell’esame dei prodotti, in pratica prima dell’apertura del vano frigo, i militari hanno accertato che l’apparato di misurazione posto all’interno dell’abitacolo del veicolo, registrava la temperatura di 17 gradi anziché degli 8 gradi massimi consentiti. Sulle etichette, i consumatori avrebbero dovuto leggere le informazioni previste dall’articolo 18 del regolamento della Comunità europea 17/2002. La prescrizione impone infatti il termine minimo di conservazione se il prodotto è pronto per il consumo, le modalità di conservazione e la data di scadenza entro la quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche. Inoltre, è stato accertato che tutta la merce riportava una data di confezionamento del 2 maggio 2015 (più di tre anni fa, un errore?).
Le irregolarità emerse in materia di pacchetto igiene, sicurezza e trasporto degli alimenti, hanno portato i carabinieri forestali alla contestazione e notifica nei confronti delle società vincitrici del servizio, di tre verbali amministrativi per un importo pari a euro 4.500. Ulteriori indagini e accertamenti si stanno effettuando per accertare eventuali responsabilità civile e penali inerenti lo stoccaggio temporaneo in locali non idonei dei prodotti ortofrutticoli forniti, poiché privi di tutti i requisiti generali in materia di igiene previsti dalla normativa di riferimento e dalle disposizioni impartite dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nelle linee guida del programma.
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