«Aia dei musei ultima in Abruzzo»

Verrecchia (Ncd): reperti abbandonati e struttura non riqualificata
AVEZZANO. «L’Aia dei musei di Avezzano doveva essere un punto di riferimento per l’Abruzzo intero, quale primo polo culturale della città ed invece con l’amministrazione Di Pangrazio è diventato l’ultimo polo culturale d’Abruzzo». Lo afferma il coordinatore del Ncd-Area popolare, Massimo Verrecchia.
«La precedente amministrazione», continua Verrecchia, «aveva riqualificato il vecchio mattatoio, creando un importante polo culturale grazie al contributo, oltre che del Comune, anche del ministero dei beni culturali, della Fondazione Carispaq, della Provincia e soprattutto a una buona gestione di una associazione, almeno fino alla fine del 2013». «Ma la cosa sorprendente», aggiunge Verrecchia, «arriva all’inizio del 2014 quando i cittadini avezzanesi vengono illusi sul potenziamento del museo, tanto che il 10 febbraio di quell’anno veniva votata dal consiglio comunale all’unanimità il recepimento di una grande e importante donazione, ben 86 reperti grazie all’associazione dei Marsi nel Lazio, in collaborazione con il reparto operativo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, (Caserma La Marmora competente per Lazio e Abruzzo). Tra questi reperti, tre sono di particolare pregio come “Il guerriero marso”, già esposto ad una mostra della presidenza della Repubblica. Ebbene, dopo due anni e mezzo e dopo gli ormai abituali e roboanti annunci, del sindaco Di Pangrazio, di quei reperti purtroppo al museo di Avezzano non vi è traccia, come non vi è traccia nemmeno di un minimo di attività volta alla promozione di quel museo che, nei primi mesi dalla sua apertura, aveva fatto registrare moltissime visite di studenti abruzzesi e non. In più di tre anni un’attenta ed efficiente amministrazione avrebbe fatto non solo di quel museo un fiore all’occhiello della città ma addirittura con tutto questo tempo, e con l’aiuto dell’ “assessore” Oscar Stornelli ne avrebbe costruito anche un altro nuovo».

