Aied, al via un mese di controlli gratuiti
L’AQUILA. In due anni, dal 1° marzo 2014 al 1° marzo 2016, sono state 12mila le consulenze (per lo più ginecologiche) erogate dagli specialisti dell’Aied alle donne, di cui 300 in occasione dei...
L’AQUILA. In due anni, dal 1° marzo 2014 al 1° marzo 2016, sono state 12mila le consulenze (per lo più ginecologiche) erogate dagli specialisti dell’Aied alle donne, di cui 300 in occasione dei “Free weekend” dedicati allo screening gratuito per favorire la prevenzione contro le malattie.
Un modo anche per aiutare le donne che non hanno la possibilità economica di curarsi e fare esami preventivi: i dati nazionali mostrano che si spende sempre meno in sanità. E così, per la quarta edizione, l’Aied propone una nuova iniziativa volta alla prevenzione, questa volta dei tumori al seno, per tutto il mese di marzo: tre fine settimana di visite senologiche ed ecografie mammarie gratuite (5,6,12,13,19,20 marzo). L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione Carispaq, il cui sostegno ha permesso di ampliare il servizio di ginecologia e creare quello di senologia nello storico consultorio femminile. Già ieri mattina sono stati esauriti tutti i 150 posti riservati alle visite gratuite, c’è tuttavia sempre la possibilità di essere “ripescate” se qualcuno rinuncia alla prestazione, per cui c’è tempo per prenotarsi. «Abbiamo dato la precedenza a donne svantaggiate segnalate dalle associazioni che si occupano di famiglie in difficoltà», ha detto ieri la presidente dell’Aied Alessia Salvemme, durante la presentazione dell’iniziativa, alla quale ha preso parte anche il responsabile dell’unità operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale “San Salvatore” dell'Aquila, Alberto Bafile. «La prevenzione, insieme a uno stile di vita sano e alla consapevolezza di eredità genetiche, riduce il rischio di ammalarsi», ha spiegato, «diffondere questo messaggio è la nostra sfida per la salute delle donne».
Una “missione”, quella della prevenzione, che è stata ribadita anche dal presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani: «Il punto di forza del progetto sta nel grande valore culturale delle sinergie messe in campo che hanno permesso anche un momento di confronto e conoscenza». (m.g.)
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