Aielli, un appello per Patrick Zaki

23 Gennaio 2021

Dipinto tra i vicoli: chiesta la liberazione dello studente egiziano

AIELLI. Tra i vicoli del coloratissimo Borgo universo è apparso un ritratto di Patrick Zaki per richiedere la sua scarcerazione. Così il Comune di Aielli ha deciso di sposare l’appello lanciato dal mondo occidentale per la liberazione dello studente egiziano, iscritto all’Università di Bologna, da quasi un anno detenuto in un carcere del suo Paese. Era il 7 febbraio del 2020 quando Zaki, di ritorno dall’Italia, fu catturato dagli agenti dei servizi segreti mentre atterrava in Egitto per passare qualche giorno con i suoi genitori. È accusato di voler sovvertire l’ordine del regime guidato dal generale Al Sisi. Secondo il suo avvocato, è stato bendato e torturato per 17 ore prima di essere interrogato riguardo alla sua permanenza in Italia e al suo un presunto legame con la famiglia di Giulio Regeni. «Patrick potrebbe essere un ragazzo di Aielli, un qualsiasi studente del mondo ingiustamente detenuto nelle carceri di un regime militare», scrive il Comune «non mollare Patrick, Borgo universo ti aspetta!».(f.d.m.)