Aiuti alle famiglie in difficoltà: s’allarga la platea dei beneficiari

9 Novembre 2021

Il Comune stanzia più risorse per sostenere le persone che si trovano in condizioni di fragilità economica I contributi previsti vanno da un minimo di 400 a un massimo di mille euro per i nuclei più numerosi

L’AQUILA. Approvati dalla giunta comunale gli indirizzi per la stesura dell’avviso pubblico per il bonus economico di sostegno a reddito per nuclei familiari in condizione di fragilità economica.
Questa delibera, proposta dall’assessore Francesco Cristiano Bignotti, segue quella approvata in consiglio comunale, che ha apportato, al relativo regolamento, alcune modifiche che permettono di allargare la platea dei beneficiari.
«Con le variazioni in questione», commentano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Bignotti, «quest’amministrazione ha voluto dare la possibilità di accedere al bonus economico anche alle famiglie con un reddito Isee compreso tra 6mila e 7mila euro, oltre che agli ultrasessantacinquenni anche se soli. Per questi motivi ci si aspetta che le domande saranno in numero maggiore rispetto agli anni precedenti, per cui è stata richiesta una variazione di bilancio per aumentare la somma a disposizione di ulteriori 350mila euro. Ciò consentirà di poter contare, per questa azione, su quasi 500mila euro complessivi, interamente coperti dal bilancio comunale dell’ente».
La fascia Isee che va da 0 a 7mila euro è stata suddivisa in tre ulteriori macro aree: 0-2mila, 2mila-4mila; 4mila-7mila con un criterio di proporzionalità nell'assegnazione del bonus: più l’Isee è basso, maggiore sarà il punteggio assegnato dalla commissione che valuterà le domande.
Per quanto riguarda, invece, la presenza di figli, anche qui sono state individuate tre categorie: nuclei con un figlio; nuclei con due figli; nuclei con tre o più figli.
Sarà dato un punteggio, infine, anche all’anzianità di residenza nel comune dell’Aquila, in base a queste ripartizioni: da 0 a 5 anni; da 10 a 15; più di 15 anni.
I contributi concessi andranno da un minimo di 400 euro per i nuclei monofamiliari, fino a un massimo di mille euro per i nuclei con più di cinque componenti, con due fasce intermedie: 600 euro per i nuclei da 2/3 componenti e 800 euro per quelli da quattro o cinque componenti.
«Ancora una volta», commentano il sindaco Biondi e l’assessore Bignotti, «stiamo dimostrando di saper rispondere ai bisogni del territorio con azioni concrete e stabili nel tempo».
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