Aiuti alle imprese, via alle domande

Il commissario prefettizio approva il regolamento per ottenere sconti sulle imposte comunali. Richieste da lunedì
AVEZZANO. Fissate le regole per l’accesso al tesoretto di 272mila 650 euro stanziato dal Comune per sostenere le imprese cittadine costrette al fermo prolungato dall’emergenza coronavirus: dopo l’istituzione del fondo, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha adottato il regolamento che stabilisce le modalità per la presentazione delle domande – al via lunedì –mirate ad abbattere la Tosap e l’imposta comunale sulla pubblicità del 50% e Tari di 2/12esimi per l’anno 2020 comparate ai pagamenti del 2019. Fatta eccezione per chi non ha pagato il dovuto e con contributo massimo fissato a 3 mila euro. Per agevolare la presentazione delle domande il Comune ha istituito uno sportello, riservato alle imprese, all’interno del Suap (sportello unico per le attività produttive).
«L’adozione del disciplinare corredato di criteri e indirizzi operativi», spiega il commissario Passerotti, «consente il concreto avvio dell’iter procedurale volto a consentire con la massima sollecitudine l’erogazione del contributo di sostegno alle attività economiche, produttive e commerciali sospese in forza dei provvedimenti governativi e regionali adottati per contrastare e contenere il diffondersi del contagio della pandemia». Un fermo che ha ormai superato i due mesi e, che, rischia di non far riaprire tante attività. Le istanze delle imprese per il contributo una tantum, comunque, dovranno essere inviate via pec o presentate all’ufficio protocollo dell’Ente, in Piazza della Repubblica, dal 18 al 30 maggio, previo utilizzo di un apposito modello che sarà reso disponibile sul sito istituzionale.
I contributi, ovviamente per chi ne ha diritto, sono concessi, nell'ordine di presentazione delle domande fino ad esaurimento dei 272 mila 650 euro stanziati da Passerotti con una variazione di bilancio.
Quel fondo denominato “agevolazioni per la promozione e il supporto dell’economia locale a seguito delle crisi economica per l’emergenza Covid-19”, comunque, può essere sempre rimpinguato attraverso donazioni da parte di chi, in questa emergenza sanitaria, non ha subito grossi danni economici.
Per andare incontro alle imprese messe in ginocchio dallo stop forzato i cittadini possono inviare un contributo sull’Iban dell’Ente: IT77H0103040443000003558532 con la casuale “Emergenza Covid-19. Contributo sostegno alle imprese”.
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