Aiuti per gli agricoltori con un centro servizi

3 Agosto 2018

CELANO. Un centro servizi per l’agricoltura che dovrebbe accogliere spazi direzionali, espositivi e operativi, uffici, laboratori analisi, effettuare indagini specialistiche, consulenza, gestione,...

CELANO. Un centro servizi per l’agricoltura che dovrebbe accogliere spazi direzionali, espositivi e operativi, uffici, laboratori analisi, effettuare indagini specialistiche, consulenza, gestione, rendicontazione delle pratiche relative al piano di sviluppo rurale, pesa dei prodotti e studio dei macchinari agricoli più innovativi. L’atto di indirizzo di questo centro servizi ha caratterizzato la discussione nell’ultimo consiglio. «I problemi dell’agricoltura fucense», spiega l’assessore all’Agricoltura, Domenico Fidanza, «sono diversi e irrisolti da anni. C’è da notare, però, da una parte uno sviluppo autonomo e considerevole di diverse aziende agricole locali marsicane, che hanno avuto una capacità incredibile di evolversi da sole, dall’altro, invece, non si è avuta la capacità globale di far fare sistema a queste e a quelle più piccole per darvi un ulteriore impulso di marketing e di sviluppo. Questa mancanza va sicuramente fatta ricadere principalmente a una carenza, se non assenza totale di programmazione, da parte della politica ed ecco perché questa è l’occasione giusta per invertire questa tendenza. Il centro servizi nelle nostre intenzioni deve nascere per fornire supporto alle piccole e medie imprese marsicane per renderle competitive sia in ambito nazionale che europeo. Di pari passo, questo potrà favorire la crescita economica del territorio attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro garantendo al contempo la tutela della salute e promuovendo prodotti di alta qualità. Una volta sviluppato il centro servizi, si potrà pensare anche ad un sistema strutturale per la conservazione dei prodotti agricoli».
«Qualsiasi sviluppo in tal senso», interviene il sindaco Settimio Santilli, «deve essere discusso in sede consiliare e con le associazioni di categoria, con lungimiranza e ampia condivisione di intenti per non ripetere errori come quelli fatti all’epoca della chiusura dello zuccherificio che hanno causato ripercussioni pesanti che paghiamo ancora oggi».
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