«Aiuti per il rilancio e stop alle tasse»

Ecco le richieste di Confcommercio dopo le calamità naturali del maltempo e delle scosse di terremoto
L’AQUILA. Un panorama desolante. Centinaia di attività, nell’Aquilano, rischiano il tracollo. Il sisma continua a far traballare l’economia, mai così in affanno. Le associazioni di categoria invocano provvedimenti urgenti: senza incentivi, nuovi finanziamenti e la sospensione di tasse e mutui, sarà impossibile risalire la china. In tutto questo, il ruolo della Camera di commercio «che, dopo l’ultimo terremoto», dice il sindacato Cisl, «non ha convocato neppure una riunione».
IMPRESE IN DIFFICOLTÀ. Danni materiali a cui si aggiungono i mancati introiti. Il terremoto e l’emergenza maltempo hanno acuito la crisi del tessuto economico aquilano. «Centinaia di imprese rischiano la chiusura», afferma il direttore regionale della Confcommercio Celso Cioni. «Siamo al tracollo. Servono provvedimenti strutturali, che vadano oltre la fase emergenziale».
LE RICHIESTE. Sul tappeto una lunga serie di richieste al governo e alla Regione: sostegni e finanziamenti pluriennali, la sospensione immediata dei mutui e delle tasse locali per le aziende che hanno subìto danni, dopo le recenti scosse sismiche nell’Alta Valle dell’Aterno, incentivi per la ricollocazione dei negozi nei centri storici, definizione dell’utilizzo dei fondi del 4 per cento destinati alla ripresa delle attività produttive e annullamento della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009.
CONSIGLIO STRAORDINARIO. Una seduta del consiglio regionale interamente dedicata alle problematiche delle imprese, con particolare riferimento al commercio, al turismo e ai servizi. A chiederla, in una nota indirizzata al presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, è la Confcommercio. «Nell’ultimo biennio hanno chiuso circa 5mila esercizi», affermano il direttore Celso Cioni e il presidente Roberto Donatelli. «Le recenti calamità naturali hanno aggravato un contesto che, qualora non dovesse beneficiare di provvedimenti di sostegno strutturali, potrebbe crollare».
DANNI INGENTI. Un sistema di indennizzi a ristoro, anche parziale, dei danni subìti dalle imprese locali, che hanno dovuto interrompere l’attività. Ad avanzare la proposta è il direttore della Cna Agostino Del Re, che rimarca come «le recenti calamità naturali abbiano prodotto il blocco della produzione in molte aziende e una riduzione degli incassi dell’80%».
CAMERA DI COMMERCIO. E della necessità di aiuti concreti parla anche la Cisl, che invita gli enti locali e le associazioni ad attivarsi. «Nonostante la piena emergenza», affermano il segretario della Cisl Paolo Sangermano e il responsabile territoriale Elvezio Sfarra, «la Camera di commercio dell’Aquila, deputata alla programmazione delle attività sul territorio, non ha assunto alcuna iniziativa. Invitiamo il presidente Lorenzo Santilli ad attivarsi immediatamente e a promuovere un confronto operativo per individuare un percorso comune, a salvaguardia dei tanti lavoratori che rischiano il posto, degli imprenditori e di tutte le aziende che operano sul territorio».
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