Aiuti per le piccole imprese Domande entro fine anno

29 Ottobre 2021

Il Comune finanzia le spese al 50%, fino a 1.500 euro, per favorire la ripresa Escluse le attività che hanno contenziosi con l’ente e non in regola col Durc 

AVEZZANO. Fino a 1.500 euro per favorire la ripresa delle attività duramente messe alla prova dalle ripercussioni provocate dall’emergenza sanitaria. Il Comune di Avezzano stanzia 350mila euro in favore del settore produttivo attingendo al fondo per il Covid. A breve gli uffici renderanno note la data di avvio delle domande e le modalità per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto. L’amministrazione conta di aprire il bando entro la fine dell’anno.
Spese e investimenti di piccole imprese, ma anche liberi professionisti, associazioni sportive e istituzioni sociali saranno “cofinanziate” al 50% dal Comune. Per favorire la ripartenza del settore produttivo l’amministrazione comunale mette sul piatto un plafond di 350mila euro attinto dal fondo Coronavirus.
In particolare sono previsti contributi fino a un massimo di 1500 euro che riguarderanno investimenti in macchinari, attrezzature e impianti; ristrutturazioni aziendali. E ancora innovazioni tecnologiche per la digitalizzazione; vendita a distanza e smart working, ma ci sarà spazio anche per i nuovi prodotti da immettere nel mercato.
Il Comune aprirà l’avviso per le domande dopo il passaggio in consiglio comunale, quasi una formalità visto che la proposta è già passata all’esame della prima e delle terza commissione in riunione congiunta che hanno approvato all’unanimità il regolamento.
«La ripresa del mondo produttivo, piccole imprese, liberi professionisti, associazioni sportive e di volontariato, messo a dura prova dall’emergenza pandemica», affermano i consiglieri di maggioranza, Lucio Mercogliano e Carmine Silvagni, «è una priorità dell’amministrazione, poiché rappresenta un traino per l’economia cittadina. Per questo motivo abbiamo deciso di destinare una quota importante del fondo Covid per incentivare investimenti e innovazioni. Con il passaggio in consiglio comunale», concludono gli amministratori, «scatterà la fase delle richieste: contiamo di erogare i contributo entro la fine dell’anno». Il Comune, quindi, si prepara ad aprire le porte al tesoretto, tenendo in considerazione l’ordine di arrivo delle richieste di contributo. Il beneficio non sarà erogato a tutte le attività produttive indistintamente. Come stabilito dal regolamento già approvato, sono escluse dai benefìci le medie e grandi strutture di vendita e le attività di carattere industriale, i night club, i compro oro, le imprese che esercitano attività a carattere stagionale, nonché coloro che hanno contenziosi con l’ente o non sono in regola con il Documento unico di regolarità contributiva (Durc).
Una boccata d’ossigeno per le piccole imprese avezzanesi e i professionisti cittadini provati dalle chiusure e dalle restrizioni messe in campo da governo per contrastare la diffusione del Coronavirus nelle fasi più acute dell’emergenza sanitaria. (f.d.m.)
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