Al ballottaggio votano in pochi Oggi seggi aperti dalle 7 alle 15

18 Ottobre 2021

Ieri alle 23 erano andati alle urne 8.460 elettori (38.83%), il 10% in meno rispetto a quelli del primo turno A contendersi la fascia tricolore Gianfranco Di Piero (centrosinistra-M5S) e Andrea Gerosolimo (civici)

SULMONA. Affluenza in calo rispetto al primo turno. Alle 23 di ieri avevano votato 8.460 elettori, pari al 38.83% degli aventi diritto. Domenica 4 ottobre, primo giorno in cui i sulmonesi potevano scegliere sindaco e consiglieri comunali, aveva votato il 48.39 per cento.
Un calo di oltre 10 punti percentuali che sicuramente non era previsto, ma che rientra nelle statistiche dei ballottaggi delle amministrative precedenti che hanno fatto registrare sempre meno schede nelle urne rispetto al primo turno.
Giornata tranquilla, quella di ieri per entrambi i candidati; sia Gianfranco Di Piero sostenuto da cinque liste (Partito democratico; Movimento 5 Stelle; Sbic; Sulmona Liberi e forti; Intesa per Sulmona), che Andrea Gerosolimo sostenuto da sette liste civiche (Territorio futuro; Sulmona città d’arte; Il Popolo di Sulmona; I Democratici; Fare Sulmona; Sulmona al Centro; Avanti Sulmona) hanno trascorso una domenica tranquilla con le rispettive famiglie. Al contrario del primo turno, Di Piero ha votato nel pomeriggio: il 4 ottobre aveva votato alle 11, mentre Gerosolimo non ha votato perché residente nel comune di Prezza. Le operazioni di voto si sono svolte in tutta tranquillità: solo nelle sezioni dislocate nell’istituto scolastico Vico sono stati registrati alcuni disagi dovuti all’impianto di riscaldamento che non ha funzionato nelle prime ore della mattinata. Problema che è stato risolto qualche ora dopo.
Per il resto tutto si è svolto senza problemi, anche perché il paventato disservizio dovuto alla presenza di scrutatori e presidenti di seggio non vaccinati è stato risolto dalla circolare ministeriale che ha eliminato l’obbligo del Green pass anche per il personale in servizio nei seggi. Unica polemica è stata quella sollevata da una famiglia sulmonese di cinque persone che da giovedì è stata posta in sorveglianza attiva e ieri mattina ha chiesto di poter esprimere regolarmente il diritto al voto. Richiesta che è stata respinta dal responsabile del servizio anagrafe del Comune in virtù di un’altra circolare del ministero dell’Interno che impone agli elettori che si trovano in sorveglianza attiva di inoltrare richiesta di voto al Comune di residenza almeno cinque giorni prima dell’apertura dei seggi.
La dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio dev’essere accompagnata da un certificato medico rilasciato dall’azienda sanitaria locale.
«Il sindaco», recita la circolare, «sulla base delle richieste pervenute, provvede a pianificare e organizzare il supporto tecnico-operativo a disposizione dei seggi per la raccolta del voto domiciliare comunicando, entro e non oltre il giorno antecedente, la data di votazione, la disponibilità agli elettori che hanno fatto richiesta di voto domiciliare». Tutte le richieste dei cittadini che si trovano in quarantena, che risultano inoltrate fuori dai termini indicati non vengono, quindi, accettate.
Oggi i seggi resteranno aperti dalle sette fino alle 15, subito dopo inizieranno le operazioni di spoglio nei seggi che dovrebbero concludersi nel giro di qualche ora. I risultati ufficiali e la proclamazione del nuovo sindaco di Sulmona sono attesi intorno alle 18.
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