Al Comune 35 nuove assunzioni Il sindaco: una boccata d’ossigeno

20 Giugno 2023

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano torna ad assumere dopo anni di uscite per pensionamenti e turnover che hanno creato problemi alla macchina amministrativa. L’inversione di tendenza è prevista nell’appr...

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano torna ad assumere dopo anni di uscite per pensionamenti e turnover che hanno creato problemi alla macchina amministrativa. L’inversione di tendenza è prevista nell’approvazione del Piano integrato per l’attività e l’organizzazione, che inquadra i fabbisogni e gli ingressi. Per il triennio 2023/2025 l’amministrazione comunale prevede 35 assunzioni «con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e fermare un’emorragia che, a livello nazionale, ha colpito in primis e paradossalmente, proprio i comuni».
«Negli ultimi 15 anni», spiega il sindaco Gianni Di Pangrazio, «il Comune di Avezzano ha perso moltissimi dipendenti. Siamo lontani dai 402 posti previsti dalla pianta organica visto che ad oggi ne abbiamo solo 180. È paradossale se pensiamo, solo per fare un esempio, che l’attuazione principale del Piano nazionale di ripresa e resilienza è nelle mani dei sindaci. Abbiamo bisogno di nuove leve e di invertire la tendenza con persone motivate e orgogliose di far parte della pubblica amministrazione, perché la qualità della macchina amministrativa è fondamentale per lo sviluppo del territorio. Questa è una boccata d’ossigeno che arriva dai fondi che l’amministrazione ha appostato proprio per i nuovi ingressi, sotto la regia del dirigente Luca Montanari che sostituisce Claudio Paciotti prossimo alla pensione»
Il Piano approvato dalla giunta è immediatamente operativo e prevede un rafforzamento strutturale della pianta organica degli uffici, inserendo unità in quasi tutti i settori. I reclutamenti riguarderanno operatori, funzionari, amministrativi e tecnici a tempo pieno, istruttori amministrativi e contabili ma anche agenti di polizia locale e dirigenti. Anche sul fronte dei dirigenti, l’ente necessita di un significativo intervento, considerate le recenti uscite per pensionamenti e quelle ormai imminenti. «Negli ultimi quattro anni», conclude il sindaco, «abbiamo perso circa 100 unità. Ora finalmente si riparte. Siamo riusciti a sbloccare una vicenda vitale per il futuro dell’ente, studiando e approvando una mappa del fabbisogno del personale precisa e centrata».
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