«Al musulmano la nostra cappella»

Il dottor Iannessi pronto a ospitare la salma del 45enne. Taranta: «Al Comune nessuna richiesta»
L’AQUILA. «Ai nostri uffici non è arrivata alcuna richiesta di sepoltura». L’assessore comunale ai Servizi cimiteriali Fabrizio Taranta torna sulla vicenda dell’uomo di origini marocchine e di religione musulmana, deceduto a Pagliare di Sassa, dopo l’accusa, lanciata al Comune, dall’ex consigliere straniero Gamal Bouchaib, di avere negato la tumulazione rituale musulmana. Una storia, quella di Abdellah Lasajf, di 45 anni, da 30 residente in città, che ha commosso il medico in pensione Edoardo Iannessi, pronto a offrire uno spazio all’interno della cappella di famiglia, a Prata d’Ansidonia. L’uomo è stato trovato morto nella sua abitazione a Pagliare di Sassa.
«Nella cappella di famiglia di mia moglie, l’avvocato Gabriella Lopardi, figlia di Ubaldo Lopardi, che è stato sindaco dell’Aquila», dice il dottor Iannessi, «c’è posto per questo concittadino sfortunato. Non posso pensare che la sua salma debba attendere la sepoltura. Ci vuole amore e rispetto per ognuno, senza fare differenze».
Un gesto di solidarietà, di cui è stato informato anche Bouchaib. «Premesso che ogni defunto», spiega l’assessore Taranta, «per quanto riguarda il nostro ordinamento comunale, nel pieno rispetto della Costituzione, viene trattato con pari dignità, senza alcuna distinzione di razza, sesso, lingua e religione, preme sottolineare che a oggi non è mai pervenuta alcuna richiesta di sepoltura da parte dei familiari. Se solo la richiesta fosse pervenuta ai nostri uffici, non avremmo avuto difficoltà a provvedere». Bouchaib ha chiesto di dare seguito alla mozione votata nel 2015 dal consiglio comunale, con cui si impegnava il sindaco a individuare un’area del cimitero cittadino da destinare ai defunti di altre religioni: «Mi chiedo come mai», replica Taranta, «l’ex consigliere si ricordi di questa importante problematica solo dopo cinque anni. Proprio per colmare le lacune lasciate dal regolamento approvato dal precedente consiglio comunale, stiamo ultimando la redazione di un nuovo regolamento di polizia mortuaria, che prevede la possibilità di seppellire le salme e la conservazione dei resti, di persone appartenenti ad altre dottrine religiose. Allo stato attuale, il cimitero non dispone di aree extra».
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