Al palazzo delle suore contributo di 7 milioni

28 Luglio 2018

Si sblocca il lungo iter dell’edificio delle Alcantarine in via XX Settembre Il contributo inserito nel 33° elenco progressivo: 50 cantieri per trenta milioni

L’AQUILA. Si sblocca dopo un iter che ha incontrato qualche intoppo il progetto per il consolidamento e la ristrutturazione del convento delle suore Francescane Alcantarine lungo via XX Settembre (angolo via Campo di Fossa). Era praticamente l’ultimo edificio privato (quelli pubblici sono in gran parte all’anno zero, a partire dall’ex sede Asl in via Sant’Andrea) della parte alta di via XX Settembre che non aveva ancora avuto il via libera al finanziamento.
Il buono contributo, di poco più di 7 milioni, è nel 33° elenco pubblicato ieri dal Comune, elenco che contiene 50 provvedimenti, per un totale di circa 30 milioni, di cui una ventina destinati al centro storico della città e il resto a pioggia (sarebbe meglio dire a briciole) in alcune frazioni tra cui Onna, Paganica, Roio, Camarda, Filetto, Preturo, Pianola. Le suore Alcantarine, dopo il terremoto, sono state ospitate in due strutture provvisorie realizzate alla Torretta: una destinata all’accoglienza della comunità religiosa, l’altra occupata dalle attività del Centro “Stella Polare”.
L’elenco dei buoni contributo diffuso dal Comune è ormai un appuntamento fisso di ogni fine mese anche se andrebbe affiancato, sempre ogni 30 giorni e per dare meglio il senso di come procede la ricostruzione, dal numero dei cantieri aperti e chiusi (con le cifre in euro relative). Fra l’ufficio speciale che si autoincensa dicendo che tutto va a gonfie vele e i costruttori che pochi giorni fa lamentavano lentezze, fornire numeri più circostanziati e in tempo reale sarebbe un’ulteriore buona operazione di trasparenza. Sempre all’Aquila, nell’elenco c’è un aggregato di quasi 4 milioni tra via San Silvestro, viale Duca degli Abruzzi e via Branconio. C’è poi un edificio in via Campo di Fossa (a fianco, sulla sinistra, del convento della Alcantarine) che avrà un contributo di poco meno di 2 milioni e un aggregato tra via Sallustio e via dell’Annunziata per quasi 5 milioni. Per quanto riguarda le frazioni ci sono contributi significativi a Onna (un aggregato da 1.708.000 euro tra via Alfieri, via dell’Arco e via del Forno) a Colle Preturo (1.366.000 euro), a Filetto (1.213.000 euro).
PAGAMENTO FORNITORI. Intanto la giunta comunale, su proposta del sindaco Pierluigi Biondi (che ha anche la delega alla ricostruzione) ha approvato una delibera che dovrebbe garantire più e meglio fornitori e subappaltatori delle imprese che lavorano nella ricostruzione. Le regole prevedono che gli stati di avanzamento (e in particolare quello finale) vengano pagati all’impresa solo dopo che questa ha dimostrato di non avere pendenze verso subappaltatori e fornitori. È successo però che alcune ditte – nella nota del Comune si parla anche di casi di palesi false dichiarazioni segnalate alla Procura – dopo aver incassato i soldi fanno aspettare mesi i creditori che reclamano il dovuto. Ecco dunque che nasce una nuova regola. «Allo scopo di tutelare i subappaltatori e i fornitori», afferma il sindaco, «che risultino ancora creditori all’atto del pagamento del Sal finale, è stato stabilito che gli stati di avanzamento dei lavori finali dovranno essere corredati da specifica fideiussione bancaria o assicurativa, della durata di almeno 6 mesi oltre la data di pagamento dell’ultimo Sal per la ditta appaltatrice, che deve garantire per un importo dei lavori pari al 10% di quanto contabilizzato nel finale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA