Al processo sfilano i primi 15 testimoni
Prima udienza, ieri mattina del processo che vede sul banco degli imputati i vertici della ditta di autotrasporti Di Nino di Pratola Peligna più due dipendenti addetti alla logistica e 5 autisti. Si...
Prima udienza, ieri mattina del processo che vede sul banco degli imputati i vertici della ditta di autotrasporti Di Nino di Pratola Peligna più due dipendenti addetti alla logistica e 5 autisti. Si tratta di Piero Di Nino, Stefano Di Nino, Marco Caldarozzi, Attilio D’Andrea, Natalino Liberatore, Ottavio Pisegna, Marco Amiconi, Angelo Santilli e Angelo Campellone. Sono accusati a vario titolo di estorsione, falso e truffa ai danni dello Stato, favoreggiamento personale e voto di scambio in favore, secondo l’accusa, dell’allora candidata alla Provincia Antonella Di Nino, attuale sindaco di Pratola e figlia del titolare dell’azienda. di autotrasporti. L’inchiesta era partita ad aprile del 2014, in seguito a una denuncia presentata da alcuni autisti, che erano stati licenziati, a loro dire, ingiustamente. Ieri mattina davanti al giudice Giovanna Bilò sono sfilati i primi 15 testimoni, quasi tutti autisti, ai quali sono stati chiesti chiarimenti sul presunto voto di scambio e sull’utilizzo di cronotachigrafi che sarebbero stati manomessi, secondo la pubblica accusa, su 20 veicoli. Altre 15 persone saranno ascoltate nell’udienza di martedì prossimo 31 ottobre, per un totale di circa 30 persone convocate in veste di testimoni.

