Al San Salvatore una nuova tecnica per l’Oculistica

29 Settembre 2018

Nei trapianti ora si può sostituire anche solo la parte malata Nel reparto 3 sale operatorie e 4 poltrone chirurgiche

L’AQUILA. Un grosso passo in avanti in fatto di cure agli occhi, viene fatto dalla Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila per l’ospedale San Salvatore.
Una nuova e avanzata tecnica chirurgica, chiamata chirurgia lamellare dei trapianti, permette di sostituire solo gli strati malati dell’occhio, lasciando inalterati gli altri tessuti.
«Un’importante evoluzione della procedura chirurgica oculare, utilizzata con successo in due trapianti, grazie alle nuove modalità adottate nel laboratorio della Banca degli occhi del San Salvatore che, tra l’altro, proprio nei giorni scorsi ha ottenuto la riconferma della certificazione del sistema qualità in base alle nuove norme Iso 9001:2015», fa sapere il direttore generale, Rinaldo Tordera.
Le nuove procedure nel trapianto e l’attestazione di qualità coincidono con il potenziamento delle apparecchiature e con la nuova collocazione logistica del reparto di Oculistica, che si è spostato nell’edificio L 2 dell’ospedale, dotato di 3 sale operatorie, di nuovi ambulatori e confortevoli sale d’attesa. L’unità operativa Banca degli occhi-microchirurgia oculare, diretta da Germano Genitti, è organizzata in due settori: la tissue banking e l’attività clinica-ambulatoriale e chirurgica. Il primo riguarda la conservazione e la distribuzione dei tessuti donati, la cui idoneità al trapianto viene accertata dalla Banca degli occhi (Centro di riferimento regionale per le donazioni di cornea e membrana amniotica). Il settore clinico e chirurgico opera invece nell’Oculistica ospedaliera e assicura oltre 10.000 prestazioni ambulatoriali e 2.000 interventi chirurgici l’anno tra cataratte, glaucomi, distacchi di retina, chirurgia vitreo retinica, trapianti e iniezioni di anti Vegf per maculopatie. «Banca degli occhi e microchirurgia ospedaliera lavorano in stretta sinergia e ciò, in virtù della disponibilità di tessuti idonei nella Banca, permette di eseguire i trapianti di cornea e di impiantare i segmenti di membrana amniotica per le patologie più complesse della superficie oculare», conclude Tordera, «potendo contare su tessuti “locali”.
Tra le novità in dotazione strumentale c’è l’utilizzo di 4 nuove poltrone chirurgiche e l’acquisizione di altri 2 microscopi operatori di ultima generazione.
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