Al via da lunedì la sanificazione della sede universitaria Coppito 2

La misura disposta a seguito dei test positivi al Covid 19 di una dipendente e di una studentessa Il rettore Alesse rassicura: più del 90% del personale lavora da giorni a casa in modalità telematica
L’AQUILA. Prenderà il via lunedì prossimo la sanificazione della sede universitaria di Coppito 2. A stabilirlo è stata l’Unità di crisi di Ateneo, che si è riunita ieri per prendere decisioni riguardo al provvedimento di bonifica e alle modalità di svolgimento delle prossime tesi e degli esami.
L’intervento dovrebbe durare qualche giorno, come spiega lo stesso rettore, Edoardo Alesse, che conta di poter riaprire l’edificio prima della fine della settimana.
«In ogni caso, la struttura verrà riaperta con limiti di accesso, come prima di questo intervento», sottolinea Alesse. «L’accesso sarà garantito in via eccezionale a coloro che devono svolgere attività necessarie, sarà invece precluso a studenti e docenti che non hanno elementi di urgenza, considerando che l’attività di didattica e ricerca è sospesa per ora fino al 3 aprile, ma probabilmente lo sarà ancora per diverso tempo». La misura straordinaria intende rispondere anche ai timori che serpeggiano in Ateneo a seguito dei test positivi al Covid 19 di una dipendente e di una studentessa.
«Non c’è da stupirsi», aggiunge il rettore. «Si tratta di un fatto statistico: l’Ateneo nel complesso conta più di 20mila tra studenti, professori e personale, in una città di quasi 70mila abitanti. È normale che tre contagi su dieci abbiano contatti con l’Università. In ogni caso, appena uscito il decreto del Governo abbiamo bloccato gli ingressi in Ateneo. Se qualcuno si è contagiato, probabilmente ciò non è accaduto nelle nostre sedi».
D’altra parte più del 90% del personale dell’Università già da giorni lavora in modalità telematica, dalla propria abitazione. «Dobbiamo garantire solo alcune attività essenziali, sia in centro che nei poli periferici, come il sostegno alla didattica telematica, soprattutto durante tesi ed esami», continua il rettore, «anche in considerazione del fatto che abbiamo confermato la modalità telematica per tesi ed esami». L’Università infatti organizza la sessione degli esami di laurea dei mesi di marzo e aprile 2020 esclusivamente online con date riprogrammate dai vari consigli di area didattica.
«Restano dei nodi da risolvere», continua il rettore, «come per tutti gli Atenei d’Italia: si tratta in particolare delle prove scritte. Non c’è ancora una soluzione reale, ma delle ipotesi. Cercheremo di adottare modalità condivise con il resto degli Atenei. Alcuni tirocini che non è possibile fare a distanza saranno posticipati a quando potranno tornare in sede gli studenti. Questi ultimi riguardano soprattutto l’area sanitaria».
La raccomandazione del rettore ai docenti è di rispettare le scadenze previste, in modo da non danneggiare le carriere degli studenti.
«Faremo di tutto per evitare ritardi», conclude Alesse. «Ma vista la gravità della situazione bisognerà usare la massima prudenza».
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