Al via i lavori di recupero del santuario ora inagibile
PRATOLA PELIGNA. Tutto pronto per l’avvio dei lavori di recupero del santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Ammonta a 800mila euro la somma impegnata per gli interventi di...
PRATOLA PELIGNA. Tutto pronto per l’avvio dei lavori di recupero del santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Ammonta a 800mila euro la somma impegnata per gli interventi di ristrutturazione.
Fondi messi a disposizione dal Cipe. «La prima parte dei lavori partirà a breve», ha detto il sindaco Antonio De Crescentiis. «Si tratta di interventi per 300mila euro che dovrebbero servire a riaprire il nostro santuario, la cui chiusura resta una ferita per tutta la nostra comunità. Di seguito si faranno i lavori per gli altri 500mila euro». L’annuncio è arrivato dopo il sopralluogo nella struttura con i referenti della Soprintendenza, il parroco e l’ingegnere Paolo Petrella. «Con il sopralluogo della delegazione di tecnici e di personale dalla Soprintendenza», ha detto il parroco Don Renato Frappi, «riaccendiamo la speranza di vedere al più presto riaperto il nostro santuario». I lavori dovrebbero essere eseguiti da una ditta di Castel di Sangro a cui sono stati aggiudicati con la procedura dell’urgenza. La prima fase degli interventi fa parte di uno stanziamento programmato dopo il terremoto del 2009 proprio dal Cipe. Il sisma aveva arrecato diversi danni alla chiesa tanto che ancora oggi dentro il luogo di culto ci sono tiranti e paratie in legno per garantirne l’agibilità. A complicare la situazione sono arrivate le nuove scosse dell’estate scorsa e di ottobre che hanno arrecato altri danni alla struttura. Da qui la decisione dell'amministrazione di chiudere il santuario, una scelta sofferta e arrivata a scopo precauzionale. In ballo ci sono anche i 300 mila euro che erano stati promessi dall’attuale giunta regionale. (f.c.)
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