Al via il Certamen, sfide di latino tra scuole

10 Aprile 2019

Da domani studenti di mezza Europa si sfidano sulle traduzioni. Fantauzzi punge le istituzioni: «Assenti»

SULMONA. Il latino come lingua che non deve andare persa, ma tutelata, per riscoprire il passato e soprattutto per unire i giovani europei in un futuro comune e condiviso.
È questo il messaggio lanciato ieri mattina dalla dirigente del Polo Umanistico, Caterina Fantauzzi, nel corso della presentazione del Certamen ovidianum sulmonense giunto alla XX edizione. Insieme all’appello alle istituzioni: «Ogni anno l’organizzazione di questo concorso, sempre più conosciuto e quotato, richiede grande sforzo e spesso ci sentiamo soli», ha sottolineato la dirigente scolastica, ricordando che l’organizzazione complessiva del concorso richiede una spesa di circa 25mila euro, tutta a carico degli organizzatori, se si esclude la quota di 50 euro a testa versata dagli studenti per vitto e alloggio. «Ci aspettiamo dalle istituzioni più presenza e sostegno, per evitare che anche questo importante appuntamento scompaia dal calendario». Sono 67 gli studenti appartenenti a 16 scuole italiane e 14 straniere, in tutto trenta Istituti scolastici europei rappresentati, che prenderanno parte all'edizione del ventennale del Certamen. Per la prima volta saranno in concorso anche due liceali francesi. Con gli italiani anche studenti provenienti dall’Austria, Germania, Romania, Serbia e Montenegro. La XX edizione partirà domani, alle 17.30, nella sala del cinema Pacifico, con i saluti della dirigente Caterina Fantauzzi, Alessandro Colangelo, già preside del Liceo classico Ovidio e presidente dell'Associazione Amici del Certamen, Cristina Vallini, docente dell'Università L'Orientale di Napoli, che presenterà gli atti della XIX edizione. La prima giornata sarà conclusa dal concerto del Tetra Saxophon Quartet. Venerdì alle 9, nell'Aula magna del Liceo Mazara, si svolgerà la prova di traduzione, che verterà su uno dei primi cinque testi delle Metamorfosi. Alle 17.30 si riprenderà al Pacifico con Nicola Gardini, che parlerà di “Echi ovidiani nella letteratura contemporanea”. Sabato la lettura ovidiana dell'attore Ugo Pagliai, “Iste ego sum” (“Questo io sono”), al quale verrà consegnato il Premio Ovidio giovani. La premiazione dei vincitori concluderà l’edizione. Al miglior allievo sulmonese verrà consegnata una “Cinquecentina” di un'opera ovidiana, donata dal Rotary.
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