Al via il progetto “Adotta una telecamera”

17 Febbraio 2016

Comitati di quartiere e cittadini possono acquistare uno o più apparecchi, tramite la polizia locale

AVEZZANO. Comitati di quartiere e gruppi di cittadini si uniscono per potenziare la sicurezza e adottare una telecamera. Il Comune sta lanciando in questi giorni l'iniziativa per coprire la città di tanti occhi elettronici in grado di monitorare quello che accade 24 ore su 24 in vie, piazze e quartieri. Il sistema di video sorveglianza inaugurato a fine gennaio conta circa 50 telecamere che potranno però raddoppiare e triplicare in base alle esigenze dei cittadini. In questo contesto, infatti, si colloca “Adotta una telecamera” l’idea nata per permettere a ogni quartiere di potenziare con nuovi occhi elettronici il sistema costato 150 mila euro e finanziato con fondi europei. Fino ad ora sono stati monitorati luoghi concordati con la prefettura come piazza Torlonia, il piazzale della stazione, diversi angoli di piazza Risorgimento e via Corradini, ma è possibile potenziare il tutto con nuove telecamere. «Il Comune è dotato di un innovativo sistema di video sorveglianza al quale potranno essere attaccate altri apparecchi», ha commentato il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «i comitati di quartiere valutano le esigenze e decidono se installare una telecamera e poi vengono al comando e ci comunicano la loro decisione». Ogni telecamera costa in media tra i 1.900 e i 2.300 euro a seconda del tipo di apparecchiatura che viene installata. L’acquisto è a carico dei gruppi dei cittadini, mentre l’installazione e la manutenzione sono offerte dal Comune. «I comitati raccolgono i soldi e adottano la telecamera», ha continuato il comandante, «la ditta incaricata dal Comune, poi, provvede ad acquistarla e a sistemarla nel luogo indicato dai cittadini. Dell’eventuale cambio dei pezzi si occuperà il Comune che diventerà gestore». L’iniziativa sicuramente si conferma una valida soluzione per avvantaggiare le forze dell’ordine nel dare un volto ai responsabili del furti o di altri fatti criminali. L’installazione delle telecamere non può però avvenire in luoghi privati, giardini o cortili di abitazioni, ma solo in strade, piazze e aree pubbliche. «Gli apparecchi potranno essere sistemati in aree particolarmente sensibili», ha concluso Montanari, «sono esclusi i luoghi e le abitazioni private». Gli interessati potranno rivolgersi al comando della polizia locale dove ci saranno degli agenti a loro disposizione che gli spiegheranno tutto l’iter da seguire per l’acquisto e la successiva sistemazione.

Eleonora Berardinetti

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