Al via un corso per creare un modello di studio europeo

5 Settembre 2016

SULMONA. Aumentare gli iscritti e la competitività attraverso il corso sperimentale del liceo classico europeo. Scommette sui valori della comunità europea il liceo cittadino intitolato ad Ovidio,...

SULMONA. Aumentare gli iscritti e la competitività attraverso il corso sperimentale del liceo classico europeo. Scommette sui valori della comunità europea il liceo cittadino intitolato ad Ovidio, per combattere il calo fisiologico degli iscritti che si è registrato negli anni immediatamente successivi alla chiusura della scuola. Lo storico edificio che ospitava il liceo classico, infatti, è chiuso dall'aprile del 2009, in seguito al sisma. I danni riportati dalla antica struttura richiedono interventi ingenti per cui sono stati sbloccati più di quattro milioni di euro, che attendono però le pratiche burocratiche per il via libera. Nel frattempo, gli studenti sono ospiti dell'istituto artistico. Intanto, si guarda all'Europa con il nuovo corso che vuole rispondere all’esigenza dell’internazionalizzazione e di creare un modello di scuola che formi cittadini europei. E’ questo il senso del nuovo corso sperimentale che sarà attivo nel Liceo Classico di Sulmona già dall’anno scolastico in partenza 2016/2017. Si gettano, dunque, le basi per portare anche nel territorio peligno il Liceo Classico Europeo, già presente in regione nelle sedi di Chieti e Teramo. L’esperimento comincerà con la sezione B. L’offerta formativa prevede, fra le altre cose, l’insegnamento in lingua inglese di scienze e geostoria per il 40 per cento del programma, l’introduzione dello studio del diritto pubblico e il potenziamento dello studio della matematica e delle discipline scientifiche. Il corso sperimentale ad indirizzo europeo comporterà per gli studenti più ore di lezione, che passeranno precisamente dalle 27 alle 30 ore settimanali. Soddisfatta la preside Caterina Fantauzzi. «Per il momento si tratta di una sperimentazione», interviene la dirigente, «verificheremo la risposta dei ragazzi e delle famiglie. Il nostro obiettivo è quello di essere riconosciuti come Liceo Classico europeo ma per questo c’è un iter da seguire che ha i suoi tempi. Auspica una risposta positiva da parte degli studenti anche la professoressa Gabriella Carugno, responsabile del corso. (f.p.)

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