Ala dell’ospedale, lavori al via entro l’anno

12 Ottobre 2024

Rilasciata la certificazione per l’intervento di adeguamento sismico finanziato con i fondi del Pnrr

SULMONA. Aprirà entro la fine dell’anno il cantiere dell’ala Bolino dell’ospedale di Sulmona. Ad annunciarlo è la direzione generale della Asl che l’altro giorno ha ottenuto dagli uffici comunali la certificazione d’inizio attività (la Scia), necessaria per avviare i lavori di adeguamento sismico finanziati con i fondi del Pnrr.
«Stiamo completando gli ultimi trasferimenti. Entro l’anno dobbiamo comunque partire con i lavori», annuncia l’azienda sanitaria che, nel frattempo, ha approvato il progetto esecutivo. I lavori andranno avanti fino a giugno 2026 ma, assicurano dalla Asl, si procederà a scaglioni: prima il tetto, poi l’ultimo piano, fino ad arrivare al piano terra e ad adeguare sismicamente l’intera struttura. Per evitare di svuotare l’ospedale e creare seri problemi a pazienti ed operatori sanitari, i reparti saranno man mano riorganizzati, tenendo conto dell’evoluzione dei lavori. In due anni il cantiere dovrà essere riconsegnato, dal momento che l’intervento di adeguamento è stato finanziato con i fondi del Pnrr.
Con l’intervento sull’ala Bolino, costruita negli anni Novanta e già oggetto di un intervento di miglioramento sismico tra il 2015 e il 2016, l’ospedale di Sulmona aggiunge un importante tassello sul fronte della riqualificazione della struttura. Ad aggiudicarsi i lavori è stato il raggruppamento di imprese Arpe Appalti, con sede a Casagiove, per un totale complessivo di 5 milioni e mezzo. Gli interventi riguarderanno i reparti di pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché il blocco parto e quello operatorio. Nel corso dell’estate sono stati effettuati i trasferimenti. La pediatria è stata sistemata temporaneamente nello spazio riservato al punto nascita. Nei locali che erano occupati dalla pediatria, sono stati trasferiti gli ambulatori di cardiologia, diabetologia, ostetricia e ginecologia ed altri servizi ospedalieri. Risolto il problema della stanza per i corsi preparto e dei locali per l’ambulatorio del pavimento pelvico. I due servizi, che erano stati momentaneamente sospesi, sono stati ricollocati nella pediatria e nella medicina nucleare.(a.d.a.)
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