Alba Fucens, riprendono le visite guidate

Massa d’Albe, oggi si prevede una folla di turisti per ammirare i mosaici venuti alla luce di recente
MASSA D’ALBE. Alle migliaia di turisti, provenienti soprattutto dalla capitale, che per le vacanze hanno scelto la Marsica, in questi giorni viene data la possibilità di visitare Alba Fucens, l’antica colonia romana, i cui scavi, iniziati nel 1949 ad opera degli archeologi belgi e non ancora ultimati, hanno portato alla luce un'infinità di reperti, finiti provvisoriamente in vari musei o nei depositi della Soprintendenza. Appena il tanto sospirato Museo, che occupa l’edificio adiacente alla chiesa di San Pietro, sarà pronto, i reperti sparsi per l’Italia, torneranno ad Alba Fucens. La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, al fine di far conoscere e ammirare dal vasto pubblico il sito di Alba, dal 31 luglio all’11 agosto, ha organizzato una serie di visite guidate. Oggi, a partire dalle 17,30, gli ospiti, guidati da Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza, potranno visitare i mosaici e gli affreschi venuti alla luce nelle ultime campagne di scavi e che si sta provvedendo a restaurare. Per coloro che non ci sono mai stati è difficile resistere alla voglia di visitare il sito. Potranno così ammirare la la basilica che occupa lo spazio compreso tra via del Millario e via dei Pilastri. Nell’ampio edificio si amministrava la giustizia. Antistante la Basilica c’è il Portico, in cui si espletavano le operazioni di voto. Più a Nord c’è la piazza del Foro, centro nevralgico della vita amministrativa e politica della città. In fondo al Foro c’è il Comizio, luogo di incontro per le adunanze cittadine. Parallela alla via del Miliario c’è via dei Pilastri, sulla quale si affacciavano le botteghe. A Sud della Basilica c’è il Macellum, dove si acquistavano i prodotti di prima necessità, come grano e carne. Dopo il Macellum si accede alle Terme, destinate alla cura del corpo. Le colonnine in mattoni permettevano la circolazione dell’aria calda al di sotto. Nelle terme si trovano i bagni pubblici. A sinistra di via dei Pilastri c’è il Teatro. Segue il piazzale del Santuario di Ercole, attraversando il quale si arriva a un grande edificio, la Domus, con pavimenti a mosaico. Nell’isolato successivo scavi recenti hanno portato alla luce nuove botteghe. Al di fuori dell’area centrale, seguendo un sentiero, si arriva all’Anfiteatro.
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