Alba Fucens, visite gratuite “Dall’alba... al tramonto”

29 Luglio 2018

La Soprintendenza riapre da oggi il sito a ingresso libero dopo il successo del 2017 Studenti da Brasile, Danimarca, Usa e Canada ospiti nell’antico borgo medievale

MASSA D’ALBE. Il grande successo riscosso nel 2017 “Dall’Alba... al tramonto”, iniziativa volta a promuovere e valorizzare il sito di Alba Fucens, attraverso visite guidate e gratuite, ha spinto la Soprintendenza archeologia, beni culturali e paesaggio d’Abruzzo a riproporla anche quest’anno.
Il primo appuntamento nel pomeriggio, dalle 17 alle 19. È in programma una passeggiata per l’antica città fondata, per fini strategici, dai Romani, nel 304 a.C., al confine tra i Marsi e gli Equi. A fare da guida la dottoressa Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza e responsabile degli scavi nella Marsica. Per secoli Alba rimase sepolta. I primi scavi che la riporteranno alla luce ebbero inizio nel 1949 ad opera di archeologi belgi e verranno proseguiti nel tempo dalla Soprintendenza. Gli ospiti potranno ammirare il Foro, di forma rettangolare, che occupava il centro dell’abitato, dove prima che venisse costruito l’anfiteatro si svolgevano anche i combattimenti dei gladiatori. Successivamente fu lastricato e adornato di statue, che lo abbellivano e magnificavano la grandezza di Roma. Sul Foro si affacciavano gli edifici pubblici più rappresentativi; la Basilica, dove si trattavano gli affari e si amministrava la giustizia; il Macellum o mercato, e le Terme. Addossato alla parete della basilica c’era il Portico, che interrompeva la via dei Pilastri.
Sul lato occidentale sorgeva la Schola, edificio in cui si riunivano le associazioni. Sul lato orientale c’erano le Tabernae, cioè i negozi. In questi giorni Alba Fucens ospita anche la Summer School of archaeology Abruzzo, organizzata dall’Università di Pisa e giunta alla quarta edizione. Anche quest’anno studenti provenienti da tutto il mondo (Brasile, Stati Uniti, Danimarca, Canada) hanno preso parte agli scavi in località Santo Stefano di Ortucchio e da una settimana si sono spostati ad Alba Fucens. Nel primo sito viene indagato un abitato di epoca neolitica, risalente a circa 6000 anni fa, mentre ad Alba Fucens partecipano alle ricerche nel Foro, che l’Università di Foggia sta portando avanti da un decennio. Agli scavi, eseguiti su concessione della Soprintendenza, si affiancano lezioni e laboratori, durante i quali vengono affrontati numerosi temi riguardanti l’archeologia e le scienze applicate ai beni culturali. Gli studenti ospiti alloggiano nel borgo medievale che ha riaperto da poco, dopo essere stato ristrutturato.
Ecco il programma degli appuntamenti fino al 9 agosto. Martedì 31 luglio, dalle 17 alle 19, i bambini, sotto la guida degli archeologi dell’Università di Pisa, realizzeranno dei vasi con l’argilla. Giovedì 2 agosto, dalle 17 alle 19, visita agli scavi che sta realizzando l’Università di Foggia. Venerdì 3 agosto, dalle 16,30 alle 19, mostra di quadri di stoffa. Sabato 4 agosto, dalle 17,30 alle 19,30, visita guidata al borgo medievale. Martedì 7 agosto, dalle 16,30, alle 19, esposizione della statua di Venere, rinvenuta ad Alba. Giovedì 9 agosto, dalle 16,30 alle 19, mostra di arti visive.
Stasera, dopo la passeggiata nella città romana, nell’ambito della seconda edizione di Festiv’Alba 2018, nell’Anfiteatro romano, verrà anche rappresentato “Il Barbiere di Siviglia”, opera buffa di Gioacchino Rossini.
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