Albergatori contro i bed and breakfast: «Ora sono troppi»

La portavoce Quaianni: «Il Comune rilascia troppe licenze e noi siamo danneggiati da questa concorrenza»
L’AQUILA. «In città stanno nascendo troppi bed and breakfast, concentrati soprattutto in centro storico. Ce ne sono una settantina. Il Comune sta rilasciando licenze a tutto spiano, con grave danno per le strutture alberghiere. Serve una pianificazione complessiva dell’offerta turistica, da cui siamo tenuti fuori».
È una levata di scudi senza precedenti quella degli albergatori aquilani, che hanno sintetizzato in una nota dai toni durissimi, a firma della presidente di Federalberghi provinciale, Mara Quaianni, tutti i nodi da sciogliere. La frizione con il Comune è esplosa dopo l’incontro del 10 luglio scorso, quando i gestori delle strutture ricettive aquilane sono stati convocati, in tutta fretta, per chiedere un contenimento dei prezzi di mercato delle camere, in occasione della Perdonanza. A riceverli non c’erano né il sindaco Pierluigi Biondi, firmatario della lettera di convocazione, né il vicesindaco, Guido Quintino Liris e neppure l’assessore alle attività produttive Alessandro Piccinini. Tanto è bastato a far esplodere la protesta degli albergatori, che chiedono maggiore considerazione come categoria.
«Il 10 luglio scorso, gli albergatori aquilani sono stati convocati, con una lettera a firma del sindaco, per discutere l’eventuale disponibilità ricettiva e le tariffe riservate per gli eventi della stagione estiva 2018», si legge nella nota di Federalberghi. «Enorme è stato lo stupore nel vedersi ricevere dall’incaricata del comitato Perdonanza e dal capo di gabinetto, senza un contatto diretto con gli amministratori. Esprimiamo il massimo rammarico, in quanto riteniamo di non essere considerati dall’attuale amministrazione, e purtroppo neanche da quelle precedenti, quale importante forza economica della città, pur garantendo occupazione ad alcune centinaia di lavoratori tra personale dipendente e indotto». «L’albergatore e il suo team sono ambasciatori della città», afferma Quaianni, «la presentazione e il biglietto da visita del luogo. All’insediamento della nuova amministrazione è stato più volte richiesto un inserimento della rappresentanza alberghiera nelle commissioni turismo e cultura e la possibilità di partecipare alla stesura dei programmi delle manifestazioni e degli eventi cittadini, ma a tutt’oggi si ritengono evidentemente lontani i tempi per una collaborazione. Non ci è stata data la possibilità di avere una rappresentanza all’interno del Centro turistico, né di programmare con anticipo le iniziative, per vendere i pacchetti turistici». Uno dei rilievi mossi al Comune è «il proliferare di bed and breakfast. In centro spuntano come funghi», dice Quaianni, «hanno costi di alloggio superiori agli alberghi, ma stanno creando una concorrenza che ci danneggia». A pesare è la mancanza di sinergia e programmazione: «Pur con rammarico per l’accaduto, anche quest’anno daremo il nostro contributo affinché le manifestazioni si svolgano nel miglior modo possibile, garantendo disponibilità di camere a tariffe convenzionate», conclude Quaianni.
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