Alberghi da tutto esaurito: «Primo segnale di ripresa»

18 Maggio 2021

Operatori entusiasti per l’invasione di organizzatori negli hotel della città «Eventi così andrebbero promossi di continuo, danno un ritorno immediato»

L’AQUILA . Città in festa e alberghi pieni. La carovana rosa ha portato con sé il primo, grande, pienone nelle strutture ricettive cittadine. Non accadeva da mesi. E l’entusiasmo, tra gli albergatori, è palpabile.
Qualche atleta ha scelto di soggiornare in città, nella notte tra domenica e lunedì, ma a contribuire al “tutto esaurito” sono stati, soprattutto, i team organizzativi al seguito del Giro d’Italia e la stampa nazionale ed estera.
«Eventi come questi vanno incentivati e promossi a gettito continuo», dichiara Mara Quaianni, presidente della Federalberghi della provincia dell’Aquila. «Danno un immediato ritorno economico alle strutture ricettive, e a tutto l’indotto che ruota intorno alla filiera del turismo, in un momento particolarmente difficile. Ma, al tempo stesso, servono a mettere in vetrina L’Aquila e il suo territorio».
Quaianni auspica «che si possa lavorare, sinergicamente, per ospitare altre manifestazioni sportive di livello: le strutture ci sono, l’accoglienza non manca. Anche questa è ripartenza». Alberghi pieni o quasi. I gestori delle strutture ricettive lo interpretano come un nuovo, importante, avvio della stagione estiva ormai alle porte.
«Dalla riapertura del primo maggio», spiega Roberto Laglia, direttore dell’hotel Federico II, «il Giro d’Italia, che ha fatto tappa all’Aquila, è stato il primo, vero evento, che ha dato una boccata di ossigeno all’intero settore. Gli hotel, la notte tra il 16 e il 17 maggio, erano pieni, con qualche pernottamento anche il sabato sera da parte dello staff e dell’organizzazione».
Un ritorno visibile, che si è tradotto in un centro storico stracolmo di gente e nel moltiplicarsi delle prenotazioni negli alberghi e nei ristoranti.
«Le attività turistico-ricettive ne hanno tratto un grande vantaggio», prosegue Laglia, «ma non va sottovalutata, accanto al riscontro immediato, la visibilità nazionale data alla nostra città dal Giro d’Italia. I riflettori si sono accesi, ancora una volta, su un territorio che sta rinascendo in tutta la sua bellezza e che ha molto da offrire».
Un biglietto da visita importante, in vista dell’estate: «Le prenotazioni vanno a rilento, ma qualcosa si sta muovendo. Avremo, senza dubbio, finestre di prenotazione corte, di una settimana, al massimo dieci giorni», afferma ancora Laglia. «È evidente che manifestazioni come questa possono far girare l’economia cittadina. Registriamo una lenta e progressiva richiesta, con qualche gruppo straniero in arrivo da settembre in poi. C’è molto da fare».
Soddisfatto anche Giorgio Carissimi, titolare dell’hotel L’Aquila che auspica una «convention bureau per programmare gli eventi durante tutto l’anno. La notte di sabato abbiamo avuto il 60 per centro di camere prenotate, la domenica il 90 per cento. Un bel risultato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA