Alberghi sul Gran Sasso, senza intesa niente lavori

L’AQUILA. Trovare al più presto un accordo economico fra l’amministrazione dei beni di uso civico (Asbuc) di Assergi e il Comune dell’Aquila che hanno interessi “comuni” sulle aree su cui sorgono l’ho...
L’AQUILA. Trovare al più presto un accordo economico fra l’amministrazione dei beni di uso civico (Asbuc) di Assergi e il Comune dell’Aquila che hanno interessi “comuni” sulle aree su cui sorgono l’hotel Cristallo e lo storico albergo di Campo Imperatore. È quanto emerso ieri mattina nel corso della commissione comunale di garanzia presieduta dal consigliere comunale Giustino Masciocco. La commissione ha sentito in particolare le ragioni dell’Asbuc di Assergi rappresentata dall’avvocato Lanfranco Massimi. La vicenda nasce da un documento inviato di recente alla commissione dai consiglieri comunali Paolo Romano ed Elia Serpetti.
I due avevano denunciato che la gestione dell’Hotel Cristallo a Fonte Cerreto e la ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore _ dove nel 1943 fu tenuto prigioniero per una decina di giorni Benito Mussolini _ potrebbero impantanarsi su una questione giuridica aperta da tempo e mai risolta e cioè il fatto che i terreni dove sorgono le due strutture sono di uso civico e quindi il Comune, prima di prendere qualsiasi iniziativa, deve fare i conti con l’amministrazione per i Beni separati di uso civico di Assergi (Asbuc). Ieri in commissione si è ripercorsa la vicenda. Senza andare troppo in là nel tempo è emerso che nel 2010 fra Asbuc e Comune era stato raggiunto un accordo che prevedeva che dal primo gennaio 2013 il Comune avrebbe pagato all’Asbuc un canone di 150mila euro l’anno. Cosa che non è accaduta. Qualche mese fa c’era stato un nuovo incontro per cercare di sanare l’arretrato e fissare un canone annuo per il futuro, ma nei fatti anche in questo caso non è successo nulla. L’Asbuc sarebbe anche disponibile a fare un relativo “sconto” sul passato, ma chiede che venga fissato di nuovo un canone annuo e che l’Asbuc per il futuro abbia certezze.
La questione quindi ora passa al Comune che, almeno in teoria, ha interesse a trovare una soluzione anche per risolvere al più presto le problematiche legate alle due strutture. «Le aree dove sorgono Hotel e Albergo è stato accertato che sono demaniali», avevano sostenuto Romano e Serpetti, «la legge stabilisce che le aree che hanno natura demaniale civica universale, in quanto inalienabili e non usucapibili, devono essere reintegrate in favore della comunità ricorrente vale a dire all’Asbuc di Assergi. In soldoni significa che si potrebbe inficiare l’azione amministrativa sull’avviso pubblicato dal Centro turistico Gran Sasso relativo alla gestione dell’hotel Cristallo e che si potrebbe creare altresì più di un problema ai lavori di ristrutturazione dello stesso hotel Campo Imperatore». (g.p.)
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