Albergo di Mussolini, si sblocca il progetto

16 Ottobre 2020

Campo Imperatore, il Comune costituisce l’unità tecnica e avvia la procedura per l’appalto dell’opera

L’AQUILA. Si sblocca il progetto per il restauro dello storico albergo di Campo Imperatore. A due anni dalla presentazione dell’intervento di ristrutturazione, per un importo complessivo di 4 milioni, è stata costituita dal Comune l’unità tecnica per la verifica del progetto esecutivo, con la nomina dei componenti. Con questo atto si avvia la procedura per l’appalto dell’opera, che di fatto è ora nelle competenze dell’ente. È ufficiale quindi il passaggio di consegne da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche, che aveva ricevuto nel 2016 la funzione di stazione appaltante, in base a un’intesa con il Comune e il Centro turistico del Gran Sasso. Un anno fa, la prima richiesta, lanciata dall’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, di riportare il progetto in carico al Comune, per tentare di velocizzare le procedure che si erano arenate. Dopo l’ultimo sollecito dello scorso 4 agosto, è stata firmata la determina dirigenziale con cui vengono nominati i componenti della cosiddetta Utv, l’unità tecnica incaricata della verifica degli elaborati del progetto esecutivo, che il Comune ha acquisito il 7 ottobre. Responsabile del procedimento è Roberto Evangelisti. Era l’ottobre del 2018 quando il sindaco Pierluigi Biondi, l’allora vicesindaco Guido Quintino Liris e il provveditore interregionale per le Opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna Vittorio Federico Rapisarda illustrarono gli interventi di restauro della storica struttura, finanziati con delibera Cipe 135 del 2012. In base al progetto, l’hotel di Campo Imperatore, noto per essere stato la prigione di Mussolini durante la Seconda guerra mondiale, ma da anni ormai in stato di abbandono, dovrebbe diventare un albergo di lusso. È prevista la realizzazione di un nuovo ingresso con una parete vetrata a semicerchio, rifacimento delle pavimentazioni e realizzazione di un’area benessere con una Spa e un bar al piano seminterrato. L’importo inziale di 3 milioni è stato incrementato per sopraggiunti adeguamenti antisismici: gli spazi verranno riconfigurati, per permettere la realizzazione di una zona dedicata agli sport di montagna (locali scuola sci e nolo sci), di un’ala riservata al primo soccorso (Carabinieri, Protezione civile e Soccorso Alpino), di servizi igienici e bar a servizio dell'utenza esterna, e, soprattutto, di un centro benessere, con una Spa che occuperà gran parte del piano interrato.
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