Alberi flagellati dal vento l’Anas dispone il taglio dei pini
ROCCARASO. Oltre ad abbattere alcuni pini, la bufera e il forte vento che hanno flagellato per tre giorni l’Altopiano delle Cinquemiglia ne hanno mutilati altri, tanto che l’Anas ha deciso di...
ROCCARASO. Oltre ad abbattere alcuni pini, la bufera e il forte vento che hanno flagellato per tre giorni l’Altopiano delle Cinquemiglia ne hanno mutilati altri, tanto che l’Anas ha deciso di procedere al taglio di quelli che rischiano di cadere. Ma la decisione di sbarazzarsi di quegli alberi ritenuti più a rischio non è passata inosservata a chi si è trovato a transitare sull’Altopiano delle Cinquemiglia, restando colpito dalla “scomparsa” del caratteristico rettilineo alberato. In tanti hanno pensato che sia condivisibile la necessità di prevenire incidenti causati da alberi che possono essere sradicati dal forte vento, ma non va trascurata la motivazione che durante il Ventennio era stata data alla decisione di mettere a dimora quei pini lungo la strada dell’Altopiano. Quei pini infatti erano considerati dei “segnali naturali” per indicare a chi si trovava a transitare lungo il rettifilo che separa l’Alto Sangro dalla Valle Peligna, lo spazio della carreggiata durante i nubifragi o le bufere di neve, che riducono notevolmente la visibilità. Adesso diventerà ancora più indispensabile installare dei guard rail lungo quella strada, sempre a tutela dell’incolumità degli automobilisti. (c.l.)
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