Alberi pericolanti su un’area pubblica

Il terreno in via Pie’ le Pogge era stato espropriato dal Comune per lavori di urbanizzazione mai eseguiti
AVEZZANO. Esproprio dimenticato dal Comune in via Pié le Pogge dove, a distanza di molti anni, mentre i lavori di urbanizzazione primaria sono rimasti una pia intenzione, le piante sull’area pubblica, cresciute a dismisura tanto da incrinare il vecchio muro di recinzione, rappresentano un pericolo per gli ex proprietari e gli utenti della strada. A nulla sono valse finora le sollecitazioni all’Ente, affinché quell’area al confine con via Piè le Pogge, acquisita al patrimonio pubblico negli anni scorsi, venga curata. Ora gli abitanti, per evitare il ripetersi di quanto accaduto alcune settimane fa quando il maltempo ha provocato la caduta di tronchi e rami, tornano all’attacco. «Nell’area espropriata dal Comune resta una situazione di pericolo», spiega un residente, «quindi non è più rimandabile un intervento per l’abbattimento definitivo degli alberi eliminando così situazioni di pericolo per le persone e la viabilità».
L’esproprio dimenticato, evidentemente perché nel passaggio delle amministrazioni gli interventi di urbanizzazione primaria in via Piè le Pogge e via Liguria sono stati accantonati, fu messo nero su bianco il 15 dicembre del 2014, quindi ai tempi del sindaco Di Pangrazio, con il decreto di esproprio 76. Un atto che legò le mani ai proprietari della palazzina sul fronte della manutenzione e la cura del terreno, che poi era il giardino della casa, ora ridotto in pessime condizioni, mentre quel muro di cinta e gli alberi di alto fusto incombono sugli utenti di via Piè le Pogge.
«Che le amministrazioni comunali cambino idea sulla lista delle priorità degli interventi da realizzare per la collettività», sottolinea Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, «ci può anche stare. Ognuno fa le sue valutazioni e le scelte finali. Ciò non toglie, però, che la pubblica amministrazione dovrebbe dare il buon esempio per il mantenimento del decoro urbano e l’eliminazione di situazioni di pericolo, come chiede agli utenti, sulle loro proprietà. Non è possibile lasciar correre sempre nella speranza che non succeda nulla di grave. In via Piè le Pogge il rischio che incombe sugli utenti della strada è molto alto e va rimosso con urgenza». (m.s.)
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