«Alberi pericolanti, un incubo»

2 Marzo 2019

Tagliacozzo, i residenti di via Lungo Imele lanciano l’allarme: il Comune provveda

TAGLIACOZZO. «Viviamo nell’incubo degli alberi che cadono». È l’allarme lanciato dagli inquilini delle case popolari di via Lungo Imele, dopo il forte vento dei giorni scorsi. «Uno degli alberi sul marciapiede di fronte», racconta Maurizio Chicarella, «oscillava così tanto che sembrava dovesse crollare da un momento all’altro. Non possiamo continuare a vivere nel terrore. Bisogna che il Comune prenda provvedimenti».
Il problema degli alberi che, cadendo, rischiano di mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini, non riguarda solo gli abitanti di via Lungo Imele.
Il patrimonio arboreo pubblico e privato da sempre ha costituito per Tagliacozzo, che vive di turismo, una risorsa. Si pensi ai maestosi pini e abeti che adornano i giardini pubblici che d’estate diventano punto di ritrovo dei villeggianti, soprattutto romani, in cerca di refrigerio. Ma le piante non durano in eterno. Arriva il giorno in cui alcuni esemplari devono essere abbattuti perché possono mettere a rischio l’incolumità pubblica. Anche però le piante che appaiono in “perfetta forma” possono costituire un pericolo.
Una potatura non corretta oppure lavori di scavo per il rifacimento del manto stradale, non eseguiti a regola d’arte, potrebbero averli esposti all’aggressione di parassiti. Che ne compromettono la stabilità e li rendono meno resistenti alle raffiche di vento.
Da qui l'esigenza di monitorare periodicamente gli alberi, anche giovani, per verificarne le condizioni di salute. E qualora si accerti che il loro stato sia compromesso da situazioni sanitarie precarie, li si abbatta, sostituendoli con altre piante. Va poi tenuto presente che la caduta degli alberi non dipende solo dal vento. Vi concorrono anche la neve e soprattutto la pioggia, che, infiltrandosi nella cavità di tronchi malandati rende la pianta più fragile.
Dunque gli alberi da una parte, trasformando l’anidride carbonica in ossigeno, sono indispensabili per la nostra sopravvivenza, dall’altra, cadendo, possono rappresentare un serio pericolo. E allora come si fa a instaurare una serena convivenza tra alberi e cittadini?
«Occorre avere più attenzione per i nostri alberi piuttosto che doversi ritrovare improvvisamente a fare attenzione a quelli che cadono», è il consiglio che danno tutti gli esperti del settore, come i ricercatori del Dipartimento agro-ambientale dell’Università di Pisa.
Consiglio del quale il Comune di Tagliacozzo dovrebbe fare tesoro.
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