Alcol e droghe, numeri in crescita Scatta l’allarme per i giovanissimi

31 Gennaio 2023

Il Serd di Sulmona apre le porte e mostra i dati: da marzo 400 persone seguite e 18mila prestazioni La responsabile Vagnozzi: emersi nuovi tipi di comportamenti a rischio, non solo legati alle sostanze

SULMONA. Tra i giovanissimi aumenta il consumo di alcol, così come l’uso delle droghe, soprattutto nel fine settimana. Ma anche altri tipi di dipendenze.
Numeri e tendenze sono stati illustrati nell’open day negli ambulatori del Ser.D di Sulmona “Area distrettuale Peligno-Sangrina”. Due gli obiettivi dell’iniziativa dal titolo “Sapere crea in-dipendenza”: farsi conoscere dal territorio e tentare di abbattere il pregiudizio. Presente tutto il personale, che ha accolto le numerose persone che hanno risposto all’invito e ha illustrato i servizi e gli obiettivi del Ser.D di Sulmona.
Dal marzo dello scorso anno sono stati 81 i nuovi pazienti, mentre il centro è stato frequentato da un totale di 400 tra utenti e familiari. Le prestazioni complessive del servizio sono state 17.868, tra cui 109 colloqui informativi, 1.520 visite mediche, 779 sedute di psicoterapia individuale, 239 colloqui di consulenza ai familiari e 212 interventi di prevenzione nelle scuole del territorio.
«Si tratta in prevalenza di maschi, con età tra 19 e 70 anni», hanno spiegato dal Ser.D, «di fascia socioeconomica bassa o media, per lo più in possesso di diploma, mentre sono pochi i laureati». Le sostanze più consumate sono l’alcol e la cocaina, quasi sempre assunte insieme. L’eroina viene assunta soprattutto per inalazione (fumata) mentre è diminuito l’uso della siringa e questo ha permesso anche una sensibile decrescita delle overdose che sono quasi sparite, almeno nell’area peligna. Restano ancora sotto traccia i numeri che riguardano i minori, ma dalle statistiche non ufficiali emerge che sono tantissimi gli adolescenti che fanno uso di alcol e droghe.
«È stata un’occasione per uscire dal cono d’ombra dentro il quale troppe volte sono stati collocati il personale del Ser.D e i nostri pazienti», ha spiegato la responsabile, Annalisa Vagnozzi. «La tossicodipendenza è cambiata, sono aumentati i tipi e le forme di dipendenza, non più correlate all’uso di sostanze stupefacenti e alcol, ma legate a comportamenti che determinano un funzionamento della personalità del tutto simile alla dipendenza da sostanze», prosegue, «inoltre sono cambiati i nostri pazienti, sono aumentati gli ambiti in cui è importante il lavoro di cura e di prevenzione».
Tra le persone che hanno risposto all’invito, anche il sindaco Gianfranco Di Piero, il quale ha espresso viva gratitudine agli operatori Ser.D «per l’impegno e l’abnegazione che quotidianamente profondono nel loro lavoro, che si svolge in un contesto peculiare e viene condotto con intelligenza e passione nonostante le criticità esistenti, essenzialmente legate alla carenza di personale».
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