Alcol e minori, Avezzano su Raiuno è un caso

18 Ottobre 2019

Telecamera nascosta di Porta a Porta tra chi cerca lo sballo. Ma dopo la messa in onda è polemica

AVEZZANO. La movida avezzanese è finita al centro di un servizio della trasmissione “Porta a Porta” su Raiuno condotta da Bruno Vespa. Una puntata andata in onda mercoledì notte per accendere i riflettori sul fenomeno del consumo di alcolici anche tra gli adolescenti. In studio diversi ospiti e gli studenti del Liceo classico “Giulio Cesare” di Roma, mentre in collegamento c’era una madre che recentemente ha perso il figlio in un incidente stradale. La giornalista Paola Ferazzoli, con la collaborazione dell’avezzanese Francesco Panella, è stata prima in alcuni quartieri di Roma e poi ad Avezzano per documentare la ricerca dello sballo da parte di alcuni giovanissimi, dagli 11 anni in poi. Con una telecamera nascosta, sabato scorso sono state registrate diverse testimonianze, comprese quelle di minorenni che si vantano di consumare alcolici in modo esagerato.
È stata raccolta anche la testimonianza del maestro di taekwondo, Oscar Anniballi, che ha lavorato come addetto alla sicurezza in diversi locali della Marsica. Inoltre, è stata mostrata la pagina del Centro che lo scorso gennaio raccontava di una 14enne finita in coma etilico per avere abusato di vodka.
Avezzano, città della provincia italiana, è stata scelta in seguito alle conoscenze dell’avezzanese Francesco Panella. Una realtà che rispecchia, a detta della giornalista Ferazzoli, ciò che accade in tantissime altre località italiane. Realtà che dovrebbe far riflettere.
Ma non tutti hanno gradito. E all’indomani della messa in onda ci sono state polemiche. Il coordinatore di Forza Italia Giovani della provincia dell’Aquila, Nello Simonelli, e il referente di Avezzano, Mattia Di Cesare, hanno puntato il dito contro Porta a Porta.
«Si tratta di un servizio che getta un enorme discredito su Avezzano», afferma Simonelli, «narrante un problema esistente in ogni città d’Italia ma che dà una immagine completamente distorta della nostra realtà. Come rappresentante di un movimento giovanile, devo riportare che trovo enormemente triste e menzognero il citare la gioventù avezzanese e la nostra realtà cittadina come degradata al punto da venir presa ad esempio negativo sulle reti nazionali. Non è una società perfetta, ma sicuramente non è il luogo di perdizione che qualcuno ha voluto mostrare: nel vedere il dipinto che ne dava Porta a Porta sembrava Gotham City (l’immaginaria città di Batman, ndr). Spero non sia un servizio creato ad hoc su richiesta di qualcuno che vuol mettere le mani sulla città».
«Non ha senso», continua Di Cesare, «parlare di Avezzano come di un luogo di tale degrado, Avezzano merita questa reclame negativa? Non credo. Sono cose che, ad oggi, accadono in ogni città d’Italia. Basterebbero educazione e buon senso, ma la città non è priva di sicurezza né depravata come qualcuno ha voluto insinuare, per quanto debba essere condannato l’abuso di alcool e droghe che purtroppo esiste». (r.rs.)
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