«Alcune persone delinquono anche per pochi spiccioli»

L’AQUILA. «Sono al quarto anno in questo territorio, pur utilizzando tutti gli strumenti abbiamo difficoltà enorme a lavorare con una società e una comunità civile che non vuole prendere atto della...
L’AQUILA. «Sono al quarto anno in questo territorio, pur utilizzando tutti gli strumenti abbiamo difficoltà enorme a lavorare con una società e una comunità civile che non vuole prendere atto della gravità del problema: questo è il segno che parte della comunità è coinvolta a volte anche con reati infimi, con persone che delinquono per reati di poche migliaia di euro».
Questa la reprimenda del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, a margine della presentazione della nuova banca dati Crasi, intervenendo in riferimento alle recenti inchieste sulla ricostruzione.
«E questa comunità prima aveva altre connotazioni morali», ha aggiunto il prefetto, «questa è la difficile realtà che vede le istituzioni coinvolte in maniera esasperata, noi dobbiamo dimostrare alla parte sana della popolazione che siamo in grado di portare questa città e questo territorio fuori dalla situazione molto negativa che li caratterizza». Un intervento, quello di Alecci, che sembra avere centrato le coscienze di tutti coloro che erano nell’auletta di Corte d’appello dove si è tenuta la conferenza stampa organizzata dalla procura.
Al punto che, al termine di quella che è stata une vera requisitoria c’è stato un applauso generalizzato.
Dopo di lui è intervenuto anche il comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale di brigata Flavio Aniello il quale ha evidenziato l’importanza che hanno le indagini di natura contabile nello scovare il marcio nella ricostruzione.
All’incontro hanno partecipato tutti i magistrati della Procura antimafia dell’Aquila oltre ai vertici provinciali di tutte le forze dell’ordine compresi i rappresentanti delle polizie giudiziarie che operano a diretto contatto con i magistrati aquilani.
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