Alfatti Appetiti (Fdi): «Genovesi spegnerà il T-red delle multe»

AVEZZANO. T-red nel mirino della politica: il sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche, che nelle prime 24 ore di attività (lunedì) all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori ha...
AVEZZANO. T-red nel mirino della politica: il sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche, che nelle prime 24 ore di attività (lunedì) all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori ha immortalato 85 infrazioni, entra di prepotenza nella campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Fratelli d’Italia punta allo spegnimento, mentre nei giorni scorsi l’altro candidato a sindaco, Gianni Di Pangrazio, ha assicurato lo spostamento in via Nuova, teatro di incidenti. «Tra le priorità amministrative che assumerà la giunta comunale guidata dal sindaco, Tiziano Genovesi», afferma Roberto Alfatti Appetiti, coordinatore cittadino di Fdi, «chiederemo che si provveda a spegnere il T-red, già nella prima seduta. L’amministrazione non farà più cassa sulla pelle dei cittadini. Non permetteremo che si ripeta quanto accaduto nel passato, con famiglie ridotte allo stremo per il numero di multe subite. E non mi riferisco ovviamente a chi passa col rosso».
Un piccolo esercito se si considera che solo nel primo giorno di riaccensione (10 agosto) sono stati 28 i passaggi col semaforo rosso.
«Dopo lo spegnimento», aggiunge Alfatti Appetiti, «promuoveremo uno studio, in collaborazione con la polizia locale, degli incroci dove si verifica il maggior numero di incidenti e quindi i semafori hanno una maggiore utilità sociale: là si andrà a incrementare, se necessario, l’opportuna vigilanza». Per Alfatti Appetiti urge anche «investire sulla formazione scolastica in materia di sicurezza stradale: i nostri ragazzi devono capire», conclude, «quanto sia importante il rispetto delle regole per prevenire gli incidenti, purtroppo in alcuni casi mortali».
Il T-red, quindi, conquista spazio nel dibattito pre-elettorale. Il sistema, però, in un verso o nell’altro, non potrà essere parcheggiato in qualche magazzino comunale ma dovrà continuare a svolgere la sua missione. «Il sistema di rilevazione delle infrazioni», precisa il comandante della polizia locale, Luca Montanari, interpellato sulla questione, «è un bene strumentale acquisito al patrimonio del Comune, quindi dev’essere utilizzato, poiché, in caso contrario, si rischia di finire davanti alla Corte dei Conti per danno erariale». Altro particolare non secondario: la posta nel bilancio, aumentata non poco nel capitolo dei proventi delle sanzioni per violazione del codice stradale prima dell’attivazione del T-red (2 milioni circa). Chiunque arriverà al timone, quindi, al di là delle pie intenzioni, dovrà trovare il corrispettivo per mantenere il bilancio in equilibrio. (m.s.)
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