All’Accord si torna al lavoro
Pace fatta tra l’azienda e la Neon che riallaccia la corrente
L’AQUILA. Questa mattina si tornerà a lavorare all’interno dell’Accord Phoenix, il sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici insediato nel Tecnopolo d’Abruzzo. La Neon Appalti provvederà al riallaccio dell’energia elettrica, staccata venerdì scorso a causa di un contenzioso con l’azienda, che si è impegnata a versare un importo «quale segno di buona volontà per il riavvio della stessa».
La soluzione della vicenda è arrivata ieri dopo due incontri in prefettura, convocati su richiesta dei sindacati. In quello pomeridiano, dopo la discussione che si era protratta in mattinata, è stato firmato un accordo, che impegna le due parti a individuare un’intesa definitiva. «Un primo passo», si legge in una nota congiunta, «cui seguirà, entro il 5 aprile, un nuovo incontro volto a triovare le condizioni per un accordo di lunga durata». Al tavolo prefettizio hanno partecipato, oltre al prefetto Giuseppe Linardi, il direttore generale Accord Phoenix Francesco Baldarelli, il direttore finanziario Michele Polini, la responsabile del personale Michela Santoro e il presidente Piercarlo Valtorta. Per la Neon Appalti, era presente il direttore del Tecnopolo Roberto Romanelli. Presenti anche le Rsu aziendali, Clara Ciuca della Uilm Giampaolo Biondi della Fim, Simona De Santis della Fiom. In rappresentanza del Comune, l’ingegnere Lucio Nardis. Il distacco dell’energia era stato deciso dalla Neon Appalti, la società che gestisce i servizi del Tecnopolo, dopo solleciti per inadempienze da parte dell’azienda che, dal canto suo, aveva chiesto di recedere dal contratto dei servizi esterni, ritenendolo troppo esoso. «Le parti», prosegue la nota, «nel ringraziare del sostegno ricevuto il prefetto, il Comune e le sigle sindacali promotrici dell’incontro, hanno dichiarato la disponibilità a procedere in termini di responsabilità per salvaguardare le maestranze di Accord Phoenix, del Tecnopolo d’Abruzzo e delle aziende in esso insediatesi, e per riprendere le normali attività produttive», si legge in una nota congiunta di Accord Phoenix e Neon Appalti. La sottoscrizione dell’accordo è stata accolta con soddisfazione dai sindacati: «Siamo felici che sia prevalso il buonsenso», ha commentato Ciuca della Uilm, «e che i 55 lavoratori possano tornare al lavoro, facendo ripartire la produzione industriale. La discussione è stata serrata, ma grazie anche all’intervento del prefetto, che ha riportato al centro il problema occupazionale, le due posizioni si sono ammorbidite, fino all’accordo. Le due società hanno entrambe mostrato la volontà di risolvere il contenzioso».
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