«All’Asl nessun blocco delle assunzioni»

3 Marzo 2019

La rassicurazione del dirigente regionale Muraglia: il piano, stabilizzazioni incluse, già autorizzato

L’AQUILA. «Non c’è nessuna volontà di bloccare le stabilizzazioni del personale dell’Asl». All’indomani dell’allarme lanciato dal comitato ristretto dei sindaci e dai sindacati, è il direttore del dipartimento Salute e Welfare della Regione Abruzzo, Angelo Muraglia, a smentire categoricamente la notizia del provvedimento con cui l’ente avrebbe bloccato l’atto aziendale che dava il via libera a 102 stabilizzazioni all’interno dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
«Vengo a conoscenza con stupore e rammarico», afferma Muraglia, «che le note del dipartimento del 29 gennaio e del 18 febbraio relative agli atti aziendali siano state interpretate motu proprio dall’Asl. Non è stato bloccato assolutamente il piano delle assunzioni, comprese le stabilizzazioni dell’azienda sanitaria, già autorizzato a novembre 2018. Piuttosto», chiarisce Muraglia, «è stato rappresentato a tutte le nostre Asl che eventuali modifiche agli atti aziendali sarebbero state oggetto di autorizzazione e validazione da parte della Regione, nel rispetto del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e delle linee guida di cui alla delibera di giunta regionale del 28 febbraio 2017». Il direttore Muraglia fa riferimento all’incontro dello scorso 5 febbraio con i direttori generali delle Asl abruzzesi, «in cui ho descritto che il tavolo di monitoraggio ministeriale ha chiesto di predisporre un ulteriore documento di programmazione regionale contenente la rete ospedaliera, la rete dell'emergenza-urgenza e quelle tempo-dipendenti, da sottoporre a valutazione preventiva negli incontri previsti. Pertanto, posto che la trasmissione del documento di programmazione è stato procrastinato in ragione della fase di transizione generata dalle elezioni regionali, è stato chiesto di soprassedere dal definire provvedimenti afferenti la materia degli atti aziendali, che potrebbero essere contrastanti con il richiesto documento di programmazione. Di conseguenza», conclude Muraglia, «non posso che confermare che non c’è nessuna manifesta volontà di bloccare le assunzioni-stabilizzazioni, in quanto l’autorizzazione già rilasciata a novembre 2018 ha tenuto conto del fatto che erano necessarie a garanzia dei livelli essenziali di assistenza».
Sulla vicenda era intervenuto anche il segretario provinciale della Uil-Fpl Antonio Ginnetti, sollecitando l’Asl «ad andare avanti con la stabilizzazione dei precari». Secondo Ginnetti, nonostante le stabilizzazioni, che comunque vanno salvaguardate, «la grave carenza di personale che avevamo resta tale. Stabilizzare i precari significa salvaguardarne le professionalità acquisite negli anni nell’interesse dei cittadini e della qualità dei servizi forniti all’utenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA