All’asta tre capolavori di Mariani: operazione da quasi 600mila euro

30 Gennaio 2023

Si tratta di opere giganti che rappresentano il trittico Inferno, Purgatorio e Paradiso realizzato nel 1995 Spunta l’interesse di acquirenti stranieri, la città rischia di perdere un patrimonio del suo illustre artista

L’AQUILA. L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Sono le tre opere, di straordinarie dimensioni, realizzate negli anni Novanta dal maestro aquilao Marcello Mariani, che verranno battute all’asta il prossimo mese di marzo. Con un avviso del tribunale dell’Aquila, infatti, le opere appartenenti a un privato sono state messe in vendita con una base d’asta di 190mila euro l’una. Un affare, insomma, che sfiora i 600mila euro, che rischia di “scippare” alla città parte della produzione di uno dei suoi più celebri artisti.
LA STORIA
Le opere furono commissionate nei primi anni ‘90 al maestro che le portò a termine nel 1995 come scenografia delle tre cantiche dantesche, in scena al teatro Sant’Agostino, su testi rielaborati da Giuseppe Bevilacqua per conto dell’Accademia nazionale di arte drammatica Silvio D’Amico. Le tele sono state inaugurate in una delle cavallerizze del Museo nazionale d’Abruzzo, allora al castello cinquecentesco. Il trittico fu esposto nella mostra di Mariani “I colori del sacro” tenutasi nella chiesa di San Domenico nel 2006 e Sergio Zavoli ha rilasciato un’intervista davanti a queste opere, citando Federico Fellini. Le scenografie furono fotografate da Gianni Berengo Gardin e pubblicate in un suo libro.
PITTURA INTENSA
«I tre teleri, composti e in buono stato di conservazione al momento del sopralluogo, realizzati a tecnica mista e collage, hanno dimensioni eccezionali: ciascuno quasi 9 metri di base per 3 metri di altezza. In totale, quindi, si tratta di circa 80 metri quadri di pittura intensa, coinvolgente, evocativa e attenta ai palpiti dell’invisibile connesso all’impegnativo tema dantesco». Così scrive il professor Gabriele Simongini, ordinario di storia dell’arte contemporanea dell’Accademia di arti di Frosinone, incaricato di redigere una stima sulle tre opere.
LA STIMA
A proporre la stima delle opere è stato lo stesso Simongini, tenuti in conto «la storia espositiva delle tre opere, le loro dimensioni eccezionali, l’eccellenza del risultato creativo raggiunto dal maestro aquilano, i valori di mercato delle opere di Mariani, la costante ascesa di reputazione in considerazione del suo nome e delle sue opere dopo le grandi mostre che gli sono state dedicate negli ultimi 15 anni». Ognuna delle tre tele, dunque, è stata valutata con una stima di 190.000 euro, che sarà la base d’asta per l’acquisto. In caso di gara, l’aumento minimo sarà di 2500 euro. La vendita avverrà martedì 21 marzo alle 12 davanti al professionista delegato, l’avvocato Paolo Colorizio, nel suo studio in via dell’Arcivescovado. Il deposito delle offerte dovrà avvenire entro le 12 del 20 marzo.
ACQUIRENTI STRANIERI?
Si teme che le opere possano finire all’estero. Ci sarebbe, infatti, un interesse di alcuni collezionisti stranieri. La città rischia dunque lo scippo di tre importanti capolavori.
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