«All’Auditorium del Parco servono lavori»

8 Ottobre 2022

Cocciolito (I Solisti Aquilani): «Ci sono infiltrazioni e criticità. E tutti aspettiamo il Teatro comunale»

L’AQUILA. «L’Aquila ha fame di eventi culturali di altissimo livello, che in inverno è difficile ospitare. Qui c’è un grande movimento, unico in Abruzzo, che ha bisogno di ritrovare spazi idonei il prima possibile. Tutti aspettiamo il Teatro comunale». Parola del maestro Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani, seconda prestigiosa istituzione cittadina a prendere posizione in pochi giorni sul tema della ricostruzione dei luoghi della cultura in città. Nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese Bruno Carioti a parlare pubblicamente del rischio di un esilio fuori città dei grandi spettacoli. Con i lavori a rilento nel Teatro Comunale e con l’Auditorium Florio fuori uso, l’Aquila non ha infatti spazi con più dei 350 posti del Ridotto.
Cocciolito è intervenuto in un giorno non casuale. Ieri, infatti, gli stessi Solisti Aquilani, insieme alla Società Aquilana dei concerti Barattelli, ha celebrato con un concerto il decennale dell’Auditorium del Parco del Castello, nato dopo la tragedia del terremoto da un’idea del grande direttore d’orchestra Claudio Abbado e dalla matita dell’archistar Renzo Piano. E nemmeno l’Auditorium, che di posti ne ha solo 238 e che un’orchestra grande la ospita a fatica, se la passa benissimo.
«Noi viviamo direttamente una difficoltà su tutte: quella di trovare date disponibili per gli eventi nell’Auditorium», spiega il maestro Cocciolito, «nato per ospitare musica classica per l’inagibilità del Castello, non essendoci altre strutture a disposizione ora viene infatti usato anche per altro». Poi ancora il direttore artistico dei Solisti Aquilani: «Ci sono anche criticità nella struttura. Dopo dieci anni mostra infatti i primi segni del tempo, dovuti soprattutto al materiale delicato di cui è fatto, cioè il legno, e al contesto di una città dal clima rigido come L’Aquila. Ci sono anche infiltrazioni e serve una manutenzione urgente. Come serve completare alcuni lavori, a partire da quelli per i riscaldamenti del corridoio che collega i camerini al palco: assicuro che è davvero difficile per un artista attraversarlo in inverno al freddo. Ma anche le luci: non essendo a Led immagino che condizionino i costi energetici della struttura».
Ha però aggiunto Cocciolito: «Una cosa però dobbiamo ricordarla e sottolinearla: l’Auditorium del Parco è stupendo, ci si suona bene e noi siamo sempre ben lieti di esibirci qui. Dobbiamo solo ringraziare per avere una struttura del genere nella nostra città».(l.t.)
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