All’autoparco andrà il comando dei vigili

22 Giugno 2020

Accantonata l’idea del sito come sede unica comunale. Dopo i restauri troveranno casa anche i servizi di protezione civile

L’AQUILA. Un altro piccolo passo in avanti per la costruzione del nuovo autoparco comunale nella zona della stazione. Con l’autoparco dovrebbero essere realizzate anche la sede della polizia municipale e quella dei servizi legati alla Protezione civile comunale. Con una recente determina è stato affidato l’incarico di supporto al Rup (responsabile unico del procedimento). Il supporto al Rup si rende necessario – da quello che si capisce dalla determina – per avviare il lavoro che dovrebbe portare in tempi ragionevoli al progetto definitivo e alla gara d’appalto attraverso un concorso internazionale.
CONCORSO INTERNAZIONALE. “La gestione dei concorsi internazionali di progettazione”, è scritto nel documento, “risulta molto impegnativa per il Responsabile unico del procedimento” e per questo è necessario un supporto “che consenta l’opportuno espletamento di tutte le attività e le incombenze tecniche relative all’intervento, nel rispetto dei tempi di programmazione definiti”. La macchina per arrivare alla realizzazione dell’autoparco e servizi annessi si sta per rimettere in moto.
LA STORIA. La determina rifà la storia della vicenda. La giunta Cialente, nella zona della stazione, non voleva realizzare solo l’autoparco, ma voleva farci tutti gli uffici comunali (a parte la sede istituzionale che tornerà, a lavori finiti, a Palazzo Margherita). “La precorsa amministrazione comunale”, ricorda il documento, “ha assunto l’orientamento di realizzare una sede unica dei propri uffici nell’area dell’ex autoparco comunale ubicata in via Rocco Carabba con il fine di razionalizzare le spese derivanti dagli oneri degli affitti passivi delle numerose sedi operative, di evitare la dispersione dei servizi al cittadino, migliorare gli standard tecnologici e di sostenibilità ambientale, garantire maggiore qualità all’utenza, nonché migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Il progetto della sede unica è inserito nel Piano di ricostruzione dei centri storici del Comune nella sezione progetti strategici. Nel marzo 2013 è stato approvato il percorso tecnico-amministrativo con l’allegato cronoprogramma di massima. Nel febbraio 2014 è stato approvato dalla giunta il documento preliminare necessario all’avvio dell’attività di progettazione dell’intervento. Ad aprile 2014 è stato approvato lo schema di protocollo di intesa da stipulare tra il sindaco, il presidente del consiglio nazionale degli Architetti e il presidente del Consiglio nazionale Ingegneri finalizzato a sviluppare una collaborazione fattiva per il rapido e ottimale espletamento di tutti gli atti e le procedure necessarie a definire il percorso diretto allo svolgimento del Concorso internazionale per la sede unica comunale”.
RELAZIONE GEOLOGICA. “In seguito”, è scritto sempre nella determina, “per il rispetto dei tempi imposti dal cronoprogramma dell’intervento nonché per fornire elementi tecnici indispensabili all’espletamento del concorso di progettazione si è ritenuto necessario procedere all’approfondimento di alcuni aspetti geologici dei terreni interessati e, quindi, provvedere alla esecuzione di indagini geognostiche di dettaglio e alla successiva redazione della relazione geologica. Le risultanze della relazione geologica hanno indotto l’amministrazione ad approfondire le criticità di carattere idraulico giacché nell’area sono segnalate falde in pressione, sorgenti e l’esistenza dell’incisione denominata Fosso di San Giuliano parzialmente intubato nel tratto a valle; gli approfondimenti di natura idrogeologica e la definizione degli scenari di pericolosità idraulica (alluvioni, ndr) nel sito oggetto di intervento risultano propedeutici e di supporto alle successive fasi progettuali, per cui si è reputata opportuna la redazione di uno studio di fattibilità idrologico-idraulico dell’area affidata all’Università, studio trasmesso nel giugno 2017”.
ARRIVA BIONDI. Tutto bene? No, perché proprio a giugno 2017 cambia l’amministrazione. Sulla poltrona che per 10 anni è stata di Massimo Cialente si siede Pierluigi Biondi. I nuovi reggitori della città “dividono” il progetto: per ora si farà solo l’autoparco e la sede della polizia municipale (primo lotto), per gli altri uffici vengono fuori nuove proposte come ad esempio il riutilizzo di edifici dell’ex psichiatrico di Collemaggio. La sede unica ipotizzata da Cialente diventerà (a meno di altri colpi di scena) sede spezzatino. Infatti, sempre nella determina, in linguaggio burocratese, si conferma la scelta della giunta Biondi laddove si scrive di “dover demandare alla previsione di un secondo lotto di opere la realizzazione della sede unica o di più sedi aggregate degli uffici comunali con l’intenzione di recupero e utilizzo del patrimonio edilizio pubblico recante destinazione prevalentemente direzionale e con il fine dello sviluppo delle aree urbane o urbanizzate; le nuove localizzazioni dell’intervento da eseguire con il secondo lotto saranno definite a seguito di ricognizione, analisi, verifiche e fattibilità che saranno oggetto di successivi atti”. In sostanza in zona stazione, per ora, ci vanno l’autoparco, la polizia municipale e i servizi legati alla Protezione civile. Per il resto chi vivrà vedrà.
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