Alla Marelli arriva il premio di risultato per i 650 dipendenti

Una boccata d’ossigeno dopo mesi di preoccupazione Ma resta il problema degli esuberi annunciati a fine 2023
SULMONA. Premio di risultato per gli oltre 650 dipendenti della Magneti Marelli di Sulmona. L’azienda che produce componentistica per l’automotive ha annunciato che, in base a quanto previsto dall’accordo siglato con le parti sociali, erogherà già a partire da questo mese un premio di risultato per i lavoratori. Una buona notizia che arriva dopo mesi di preoccupazione. La fabbrica, infatti, aveva richiesto e attivato i contratti di solidarietà per 480 dei 650 dipendenti fino al 31 dicembre 2023. In questo modo si volevano gestire le commesse altalenanti provenienti da Stellantis Europe di Atessa (ex Sevel). A settembre, poi, è arrivata proprio all’azienda di Atessa la richiesta di produrre oltre mille Ducati al giorno e di conseguenza sono stati richiesti i rinforzi a Marelli. La fabbrica di Sulmona ha quindi interrotto i contratti di solidarietà e chiesto l’aiuto anche ad altri dipendenti provenienti dallo stabilimento di Melfi. I 14 operai a tempo determinato poco prima di Natale hanno terminato il loro lavoro, mentre gli altri sono rimasti regolarmente in fabbrica. Proprio per quest’ultimi nei giorni scorsi è arrivata la notizia che a febbraio saranno erogati, in base a livello di inquadramento individuale, i premi di risultato pari al 4,5% della retribuzione annua. Una boccata d’ossigeno per il personale dello stabilimento ma anche un premio per l’impegno profuso, seppur tra tante difficoltà, negli ultimi mesi. L'azienda ha stimato di aver conseguito un risultato che si aggira intorno all’84,8 per cento per il 2023. Agli operai, quindi, verrà erogato un premio che oscilla da 1.165,92 a 1.639,54 euro. C’è quindi soddisfazione in casa Marelli anche se ciò non fa dimenticare il peso dei 100 esuberi annunciati a fine 2023 e diminuiti di 34 unità rispetto alla stima iniziale. «È un risultato che valorizza l’operato dei lavoratori», hanno spiegato i referenti delle organizzazioni sindacali. Ora proseguiranno le interlocuzioni con l’azienda sul piano industriale e sugli eventuali esuberi previsti nel corso dell’anno».
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