Alla Rsa Don Orione c’è la posta del cuore

Così si mettono in contatto familiari e pazienti. La dirigenza: «Situazione tornata sotto controllo»
AVEZZANO. Alla Rsa Don Orione di Avezzano, a distanza di un mese dall’inizio del focolaio, ci sono 24 ospiti negativi e 12 pazienti positivi confinati in area Covid. Sono stati 21 i decessi fino allo scorso 7 novembre. «La situazione», fanno sapere dalla direzione della Rsa, «è sotto controllo e non ci sono casi che destano preoccupazione». Anche le condizioni dei pazienti fuori struttura sono stabili (un negativo in riabilitazione respiratoria, un positivo in riabilitazione motoria ed un terzo pronto a rientrare in area Covid dopo le dimissioni ospedaliere). Intanto, oggi la Asl ripeterà i 16 tamponi dal risultato dubbio emersi nell’ultimo screening. «Per sopperire alla carenza di personale contagiato o in quarantena sono stati assunti 6 medici, un coordinatore infermieristico e 20 tra operatori socio-sanitari e addetti alla cucina e alle pulizie», spiegano dall’istituto religioso di via Corradini, «abbiamo individuato un operatore deputato alle videochiamate a casa e attivato la posta del cuore dove i familiari possono inviare lettere da far recapitare ai loro cari». La Rsa Don Orione resta sotto commissariamento della Asl, ma dalla struttura tengono a precisare che «la denuncia presentata dai parenti di un ospite deceduto è stata ritirata (non è escluso che la Procura decida di procedere d’ufficio, ndc) e non c’è mai stato alcun blitz del Nas (il focolaio è sotto attento monitoraggio del Nas Pescara sulla base dell’indagine epidemiologica dell’Asl e quella di polizia giudiziaria della Procura di Avezzano, ndc)». Situazione stabile alla Nova Salus di Trasacco diventata una struttura Covid dopo i contagi. Negli ultimi dieci giorni sono 20 i pazienti positivi e bisognosi di cure riabilitative trasferiti dagli ospedali di L’Aquila e Avezzano. I decessi sono fermi a 11 (8 in Rsa, 2 nel centro riabilitativo, 1 nella casa di cura e 3 in ospedale), l’ultimo risale al 12 novembre. Nel frattempo 8 pazienti si sono negativizzati, 2 dipendenti già in isolamento domiciliare sono risultati positivi, mentre hanno dato esito negativo i tamponi effettuati sabato scorso sul personale in servizio. «Ci sono state assunzioni a tempo determinato per sostituire i dipendenti in malattia» spiegano dalla direzione sanitaria, «la fase critica è finita». (f.d.m.)

