Allacci volanti nella chiesetta, c’è l’esposto

Campo Imperatore, il Centro turistico corre ai ripari dopo lo sfregio alla Madonna della Neve
L’AQUILA. Ha destato indignazione la notizia, pubblicata ieri dal Centro, dello scempio perpetrato ai danni della chiesa della Madonna della Neve, a Campo Imperatore: un buco nel muro in pietra, per far passare un cavo elettrico volante, collegato a uno dei tanti furgoni ambulanti di bevande e panini che sostano sul piazzale. Senza alcuna cura per la chiesetta, costruita nel 1934, ristrutturata dal Cai nel 1992 e benedetta un anno dopo da Papa Giovanni Paolo II, che tanto amava il Gran Sasso. Per fare luce su questa vicenda, ma anche su un altro allaccio abusivo per “rubare” corrente dall’albergo di Campo Imperatore, l’amministratore unico del Centro Turistico Dino Pignatelli sporgerà denuncia e verranno intensificati i controlli, anche con l’installazione di telecamere di sorveglianza. A scovare gli allacci è stato un frequentatore abituale della montagna aquilana, che ha documentato il tutto con foto e video: «Sono stato messo a conoscenza dell’accaduto», spiega Pignatelli, «e i primi provvedimenti presi saranno una formale denuncia per furto e un’ispezione accurata. Poi, visto che ci troviamo in una giungla, verranno installate, nei punti strategici, delle telecamere. Purtroppo, l’albergo di Campo Imperatore è in attesa dei lavori di ristrutturazione e chiunque può entrare indisturbato, e la chiesetta, essendo aperta al culto, non può essere sbarrata. Chi protesta per lo stato delle cose ha ragione». Il cavo che passa dentro la chiesa, percorre il sottopasso che collega l’albergo alla funivia e si allaccia, abusivamente, al quadro della corrente. Un altro cavo, sempre collegato a un furgone, viene fatto passare da una finestra aperta e lasciato a terra scoperto, con evidenti problemi anche di sicurezza. In tanti, sul web, ci si chiede come si sia arrivati a un tale degrado, se chi doveva controllare lo abbia realmente fatto, se gli allacci volanti all’energia elettrica possano essere stati addirittura autorizzati. Duro intervento di Giorgio Fioravanti, componente del comitato #SaveGranSasso: «Accade a Campo Imperatore, all’interno del Sic e della Zps più controllati del mondo, dove se parli di spostare un impianto arrivano orde di “terroristi integralisti ambientali” a scrivere esposti come se non ci fosse un domani. Ebbene, in questo contesto, la comunità aquilana può vantare una chiesa consacrata da Papa Giovanni Paolo II, che ha sul lato destro dei bellissimi e nuovissimi Sebach e sul lato sinistro un camioncino da street food, che sforna salsicce e arrosticini, affumicando anche i famosi cardellini da proteggere, e dove per prendere la corrente si forano tranquillamente le mura della chiesa. Occhio, però: per poter godere, in automobile, di questo fantastico scenario, tra poco dovrete sborsare 4 euro».
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