Allagato Brico io Aleandri «Danni per 200mila euro»

18 Luglio 2015

Il nubifragio non fa sconti, i locali in via Rocco Carabba invasi dall’acqua Il titolare: fuori uso materiali e attrezzature di valore, è stato un disastro

L’AQUILA. Danni ingenti nei locali “Brico io - Aleandri” di via Rocco Carabba a seguito del violento temporale di giovedì pomeriggio. Il negozio, che si trova nell’area adiacente al centro commerciale Meridiana, è stato letteralmente invaso dall’acqua e gran parte dello stabilimento è rimasta allagata, mettendo fuori uso o rendendo invendibili materiali e attrezzature fai da te. «È una cosa incredibile», commenta il titolare Alberto Aleandri, «in pochissimo tempo ci siamo trovati i locali invasi di acqua e fanghiglia e siamo stati costretti a chiudere per tutto il resto del pomeriggio, salvo poi riaprire a fatica l’indomani». La stima dei danni è piuttosto rilevante. «Solo le attrezzature che erano esposte fuori», valuta, «avevano un valore di 35-40mila euro. Se contiamo tutto il materiale che resterà invenduto, oltre al costo degli interventi di ripristino del pieno funzionamento delle attrezzature di tutto lo stabilimento, oltre che della pulizia straordinaria, la stima dei danni può arrivare anche a 200mila euro». Per i dipendenti, l’acqua piovana arrivata giù da via Corrado IV ha costituito uno choc non indifferente. Del resto, alcuni veicoli parcheggiati davanti a Brico sono stati addirittura spostati di qualche metro in avanti. «Mi hanno chiamata da fuori», spiega Cinzia Di Francesco, «per dirmi di spostare la mia Opel Mokka che stava prendendo acqua da tutti i lati. Al rientro, mi sono trovata a gestire quest’emergenza insieme ai colleghi e non ce la siamo vista bene». In quella zona sono arrivati anche i vigili del fuoco, ma non sono potuti intervenire con i mezzi meccanici in quanto l’acqua non ha comunque mai superato il livello di 100 centimetri. «Eppure», prosegue Cinzia, «è stato un disastro». Sul posto gli operai del Comune e i tecnici della Gran Sasso Acqua, sotto la supervisione del direttore tecnico Aurelio Melaragni.

Fabio Iuliano

©RIPRODUZIONE RISERVATA